Fallucchi, sostenere i Prodotti Agroalimentari Tradizionali significa credere in sviluppo sostenibile

ROMA -«I Prodotti Agroalimentari Tradizionali non parlano soltanto di cibo. Parlano di chi siamo e di chi vogliamo essere come Paese». Così la senatrice Annamaria Fallucchi è intervenuta ieri a Roma in occasione dell’incontro dedicato ai PAT, un evento che ha restituito tutta la vitalità di un patrimonio vivo e condiviso.
Per la senatrice Fallucchi, i PAT rappresentano una vera e propria mappa culturale dell’Italia: «Dentro ogni prodotto tradizionale ci sono secoli di storia, famiglie, comunità, economie locali e territori che hanno resistito grazie al lavoro agricolo e artigianale. I PAT non sono un elenco amministrativo, ma un racconto collettivo che tiene insieme identità e sviluppo».
«La tradizione non è il contrario del progresso – ha sottolineato – ne è il fondamento. In un mondo che tende all’omologazione, i PAT raccontano la differenza. E per l’Italia la differenza è una forza competitiva straordinaria».
Accanto al valore culturale e sociale, la senatrice ha richiamato con forza anche la dimensione economica: «I Prodotti Agroalimentari Tradizionali possono e devono essere una leva concreta di sviluppo. Generano lavoro, sostengono le filiere locali, rafforzano il turismo enogastronomico di qualità e contribuiscono a rendere attrattive le aree interne, contrastando lo spopolamento».
In questa prospettiva si inserisce la proposta di legge presentata dalla senatrice Fallucchi, finalizzata a rafforzare il riconoscimento dei PAT e a inserirli pienamente nelle politiche nazionali di sviluppo. «Non per cristallizzarli nel passato, ma per accompagnarli nel futuro, tutelandone l’autenticità e valorizzandone il potenziale economico».
«Il Governo ha scelto una linea chiara: sostenere l’agricoltura di qualità, difendere il made in Italy autentico, valorizzare le eccellenze territoriali. Non un made in Italy di facciata, ma quello che nasce dalla terra, dal lavoro quotidiano, dalla competenza e dal sacrificio».
«Custodire i Prodotti Agroalimentari Tradizionali è una scelta politica precisa – ha concluso la senatrice – significa credere in uno sviluppo sostenibile, umano e territoriale. Significa scegliere la qualità contro l’omologazione e dire che ciò che proteggiamo oggi definisce chi saremo domani».

