Elisoccorso, Alidaunia replica alla Gazzetta: “Le proroghe non sono state richieste da noi”

FOGGIA – Alidaunia prende posizione sull’articolo pubblicato il 10 settembre dalla Gazzetta del Mezzogiorno sul servizio di elisoccorso in provincia di Foggia e annuncia di aver trasmesso alla testata una formale richiesta di rettifica. La società contesta alcuni passaggi della ricostruzione e rivendica la propria posizione nella vicenda che riguarda proroghe, gare d’appalto e procedimenti giudiziari.

Alidaunia precisa innanzitutto che le proroghe del servizio non sono state richieste né disposte dalla società, ma adottate dall’amministrazione competente, cui spettano programmazione, indizione e conclusione delle procedure di gara.

Anche sul coinvolgimento dell’Anac, la società puntualizza che l’Autorità non si sarebbe rivolta direttamente ad Alidaunia, ma a diverse stazioni appaltanti italiane per sollecitare l’accelerazione delle procedure. La società, sottolinea, avrebbe ricevuto la comunicazione soltanto per conoscenza.

Alidaunia sostiene inoltre di essersi rivolta al Tribunale di Bari per tutelarsi dalle conseguenze economiche del protrarsi della situazione. Secondo quanto riferito dalla società, con sentenza del 13 luglio 2026 il Tribunale avrebbe ritenuto non giustificabile il protrarsi della proroga dal 2016 e accertato un arricchimento senza causa da parte della Asl Foggia.

La società evidenzia quindi le difficoltà economiche determinate dal mantenimento delle condizioni di un contratto risalente nel tempo, a fronte dell’aumento dei costi. Nonostante ciò, afferma di aver continuato ad assicurare senza interruzioni il servizio, investendo in nuovi elicotteri, dotazioni tecnologiche e formazione del personale.

Sul fronte delle gare, Alidaunia ricorda di aver partecipato alla procedura europea del 2022 e di aver impugnato la successiva revoca disposta dalla Asl Foggia nel 2023. La società sottolinea inoltre che il Consiglio di Stato, pur riconoscendo l’autonomia decisionale della pubblica amministrazione in merito alla revoca, avrebbe riconosciuto ad Alidaunia un indennizzo.

La società interviene anche sul procedimento attualmente in corso, precisando che si tratta di una vicenda precedente e distinta, relativa a una procedura che non sarebbe mai arrivata alla pubblicazione. “Allo stato non è stata accertata alcuna responsabilità”, sottolinea Alidaunia, che afferma di confidare nell’accertamento dei fatti da parte della magistratura.

Un capitolo della rettifica riguarda infine le elisuperfici. Alidaunia riferisce di averne realizzate dieci sul territorio regionale e di occuparsi oggi della loro efficienza ricevendo esclusivamente il rimborso delle spese sostenute e documentate, senza ricavarne utili.

La società precisa inoltre che l’elisuperficie non operativa del Policlinico Riuniti di Foggia non sarebbe stata realizzata da Alidaunia e che i quattro milioni di euro citati nell’articolo non sarebbero mai stati corrisposti alla società. La base operativa, aggiunge, continua a consentire l’arrivo dei pazienti a Foggia e il successivo trasferimento in ospedale.

Alidaunia conclude ribadendo il rispetto per il diritto di cronaca e per il lavoro della magistratura e delle autorità competenti, ma chiede che fatti, competenze e procedimenti siano rappresentati con precisione, evitando sovrapposizioni tra vicende differenti.

“Il nostro impegno continua ogni giorno – conclude la società – attraverso il lavoro e la professionalità di piloti, tecnici e personale sanitario”, a garanzia della continuità di un servizio essenziale per la comunità.

Exit mobile version