Cultura e territorio

Vigilia foggiana: dove la magia prende vita

Foggia – I tempi sono cambiati! E’ proprio il caso di dirlo. Sembra una frase fatta, eppure, se provate a guardarvi intorno, noterete che non si respira più l’aria natalizia di un tempo. Il clima natalizio lo si respira ormai solamente nel nostro mondo “virtuale”. Fateci caso, anche i social network si sono vestiti a festa, tra canzoni natalizie e video aziendali con impiegati agghindati per l’occasione.

Nel mondo reale, invece, di natalizio vi è rimasto ben poco. Sono diminuite drasticamente le persone che ancora decidono di riunirsi la sera dell’Immacolata per preparare il consueto albero di Natale. Le mamme non impastano più come un tempo e solo le vere massaie mettono ancora in tavola i classici dolci foggiani.

I tempi cambiano, è vero, ma fateci caso…la tecnologia, il lavoro, gli impegni quotidiani lavorativi ed universitari, non potranno comunque mai impedirci di riunirci durante la festività natalizie. Il Natale, infatti, è una delle festività più sentite a Foggia e io credo che il giorno della Vigilia sia forse il più bello da vivere nella nostra Città.

Per un attimo, noi foggiani, possiamo dimenticare le classifiche sulla qualità della vita, i problemi economici, la situazione delle strade e le tantissime difficoltà che purtroppo attanagliano il nostro territorio. Per un attimo, quell’attimo, ci sentiamo uniti. Accantoniamo i nostri pensieri e trascorriamo qualche ora in un clima di festa.

Un clima che difficilmente si crea nelle altre città italiane. Scendiamo per le strade, come se ci fosse un appuntamento. Un appuntamento non scritto, al quale non possiamo in alcun modo sottrarci. Torniamo a vivere le vie del centro con forza e decisione, riappropiandoci della città e facendo di nuovo nostre le tradizioni ormai perdute.

E’ difficile anche solo spiegare a chi non è foggiano, l’aria di magia che si respira in questi giorni e che raggiunge il suo apice durante la giornata del 24. Le musiche di Natale, le corse dell’ultima ora per cercare un regalo perfetto per il fidanzato/a, riuscire a brindare con i propri amici, mangiare le tradizionali pettole.

La Vigilia di Natale a Foggia, insomma, è qualcosa di magico. Un momento per riunirsi tutti assieme, anche con i tanti che hanno dovuto purtroppo abbandonare questa terra in cerca di un futuro migliore. Quel giorno, per me, ha da sempre il sapore di speranza.

La speranza che questo territorio capisca le sue potenzialità e riesca finalmente ad uscire dai suoi problemi. Noi di Foggia Reporter, nel nostro piccolo, abbiamo sempre cercato di farci portavoce di un messaggio importante, raccontando le storie di successo dei nostri concittadini, rispolverando e tenendo vive antiche tradizioni ormai quasi del tutto dimenticate, raccontandovi una Foggia inedita, stando ben attenti a rimanere lontani da critiche sterili che nulla avrebbero fatto se non affossarla ulteriormente.

Foggia ha una grande storia da raccontare, non è soltanto ciò che narrano i media nazionali, le classifiche e le chiacchiere di chi non ci ha mai messo piede. Foggia ha una storia importante, ma deve anche avere un futuro! Foggia è la nostra terra e forse dovremmo amarla un pò di più e difenderla da chi la denigra senza conoscerla.

Concludo dicendovi di abituarvi al bello! Non accontentavi foggiani, aspirate sempre al meglio per la vostra città, per voi, per i vostri figli. Non lasciatevi abbattere dalle difficoltà perché il nostro è un popolo resiliente, che ha saputo rinascere anche dopo il terremoto del 1731 e i bombardamenti del 43.

Ah dimenticavo, ci si vede in giro la Vigilia di Natale!

Luigi Sabbetti

Luigi Sabbetti

Da sempre appassionato di scrittura, nel 2015 ho deciso di dare vita a Foggia Reporter, diventandone editore. Un quotidiano che vuole raccontare Foggia con un occhio diverso, quello di chi la ama e la difende.

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