Attualità

Earth Day, il giovane foggiano Stefano Ruggiero Climate shaper per FAO e Future Food Institute

Foggia – Oggi è celebrato in tutto il mondo Earth Day, detto anche Giornata mondiale della Terra. L’obiettivo di questa giornata è sensibilizzare su tematiche come emergenza climatica, ecosostenibilità tramite una serie di eventi che sin dai primi Earth Day (anni 60-70) venivano organizzati in piazza, quest’anno invece la maggioranza degli eventi si terranno online. Nonostante tutto, le voci di coloro che vogliono portare avanti questa battaglia per salvare il nostro pianeta continuano giustamente a volersi far sentire, questo è il caso di Stefano Ruggiero.

Stefano è un ragazzo foggiano di 20 anni da tempo interessato a tematiche legate all’ambiente e all’ecosostenibilità. Due anni fa è diventato Climate Shaper per Future Food Institute e FAO per sensibilizzare e coinvolgere i ragazzi come lui nella salvaguardia del nostro pianeta. 

In modo da comprendere meglio come nasce questa giornata e come possiamo compiere nel nostro piccolo e quotidianamente delle azioni ecosostenibili abbiamo deciso di fare qualche domanda a Ruggiero.

Come e perché nasce la Giornata Mondiale della Terra?

La Giornata Mondiale della Terra nasce nasce agli inizi degli anni ’60 in America, grazie all’attivista John McConnel e del senatore Nelson. Dopo anni, l’Earth Day è stato ufficializzato dall’Unesco 1969. Questa giornata è stata proclamata perché “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

In che modo si dovrebbe riuscire a scuotere le coscienze di coloro che si approcciano a queste tematiche in maniera scettica?

Questa è una domanda molto difficile, non so se ci sia un modo giusto o sbagliato ma ti posso dire come mi approccio io con le persone. Secondo me andare da qualcuno a muso duro e pugni chiusi non serve a molto, a prescindere dalle argomentazioni che possono essere giuste o sbagliate. Una persona si chiude a riccio se cerchi di puntarle il dito contro. Io non cerco mai di insegnare o di puntare il dito contro gli altri perché è molto più efficace parlare con le persone mettendo in discussione noi stessi in primis. Per scuotere la coscienza degli altri bisognerebbe scuotere prima la propria, usare la gentilezza e non l’arroganza, dire alle persone: “Io faccio così perché, la penso così perché”, piuttosto che dire “FAI così perché”. Almeno questa è come la penso io.

Ultimamente si sta molto discutendo anche di cibo sostenibile. Come possiamo riuscire a fare e soprattutto ad abituarci a delle scelte che possano non avere un cattivo impatto?

Il cibo sostenibile è un’arma importantissima che abbiamo per combattere il Climate Change per tanti motivi come produzione senza sprechi e nel rispetto della natura. Come abituarsi a delle scelte sane per se stessi e per la natura è solo una questione di testa perché non ha delle ripercussioni negative su di noi. Le abitudini sono difficili da cambiare ma non impossibili. Per me ad esempio non è stato difficile perché ho fatto personalmente questa scelta, ma mi sono chiesto se stessi facendo abbastanza.

L’elefante nella stanza di quando si parla di cibi ecosostenibili è il prezzo: perché una persona per avere lo stesso prodotto dovrebbe pagare di più? Io rispondo dicendo che è un investimento per se stessi e per la natura, oltretutto più aumenterà la domanda di prodotti ecosostenibili, più questi prodotti saranno facilmente disponibili.

Quali sono delle azioni utili che possiamo fare quotidianamente per aiutare in maniera concreta in questa emergenza climatica?

Sono davvero tante le azioni che possiamo fare quotidianamente. In ogni aspetto delle nostre vite si può fare qualcosa per tutelare l’ambiente. Per esempio usare bottiglie di vetro e non di plastica, usare la lavastoviglie e non lavare i piatti nel lavandino, guardare meno Netflix (sì, guardare video in streaming genera in media 40 grammi di anidride carbonica), usare detersivi naturali e non sintetici. L’elenco potrebbe continuare, ma per capire cosa fare bisogna semplicemente sapere cosa c’è dietro le cose che mangiamo o usiamo tutti i giorni.

Stefano inoltre ci ha comunicato che oggi il Future Food Institute ha organizzato una maratona virtuale in tutto il mondo per celebrare questo giorno speciale e lui in particolare ha deciso di creare qualcosa di coinvolgente per questa giornata: una campagna sociale sui social con l’obiettivo di sensibilizzare le persone, piccole azioni quotidiane per poter fare la differenza contro il cambiamento climatico. 

Per poter partecipare a questa iniziativa basta solo creare un post o una storia su Instagram o Facebook in cui si deve:

1. Compiere una piccola azione ecosostenibile 

2. Taggare il Future Food Institute e me (@steps23)

3. Aggiungere l’hashtag “#earthday”

Qui di seguito vi lasciamo dei link utili nel caso in cui foste interessati ad approfondire.

Future Food Institute: https://www.instagram.com/ffoodinstitute

Link evento online: https://foodforearth.org

Vincenzo Maddalena

20 anni. Studente di lettere moderne all’Università degli Studi di Foggia. Appassionato di libri, musica, serie tv e film. Come obiettivo principale mi pongo sempre quello di far conoscere realtà, idee diverse e interessanti di cui non si parla molto o se ne parla in maniera disinformata. Speranzoso soprattutto di continuare questo percorso giornalistico con buoni risultati.
Back to top button
Close

Sostenerci è facile

Per favore, disabilita AdBlock