Chiunque può constatarlo facilmente di persona: quando arriva la primavera abbiamo voglia di passare più tempo all’aperto, di fare attività fisica, di immergerci nella natura, di frequentare più persone e stare più tempo fuori casa. La sensazione comune è che la nostra vita, uscita dal grigiore invernale, con l’arrivo della stagione primaverile possa ricominciare da capo, guidata da nuovi stimoli, idee e obiettivi. Ma- se da una parte tale spinta potente ci spinge all’azione- dall’altra può anche metterci pressione, amplificando il senso di tensione e inadeguatezza.
Come vivere al meglio la primavera, tempo di rinascita
Durante il periodo primaverile è necessario trovare un punto di equilibrio tra impegni e riposo, oltre che mantenere il più stabile possibile il ritmo circadiano, cioè l’orologio biologico che regola i cicli del corpo. Come? Prima di tutto, giocando d’anticipo. Possiamo mettere in atto strategie efficaci già prima dell’inizio della bella stagione, impegnandoci a cercare un bilanciamento tra la vita personale e quella professionale, tra le ore di relax e quelle di attività, tra solitudine e frequentazioni, lettura e sport, in modo da arrivare preparati alle stagioni più critiche e “faticose”.
Diverse tecniche possono essere d’aiuto. Partiamo dal rilassamento muscolare, che è fondamentale per favorire il rilascio di ormoni come la serotonina, antidoto allo stress. Quando i nostri muscoli sono rilassati, anche il cervello percepisce questo stato e, a sua volta, secerne ormoni utili ad esaltarlo e a propagarlo alla mente, come le endorfine e l’ossitocina, che potenziano il benessere corporeo e la calma mentale. Altrettanto essenziale è concentrarsi sul presente, mettendo a fuoco il momento che viviamo ogni giorno con i suoi doni e le piccole o grandi felicità. Per spezzare il circolo vizioso dei pensieri che tendono ad affollare la mente, può essere utile dedicarsi una volta durante la giornata all’ascolto dei cosiddetti “rumori bianchi” come la pioggia e le onde del mare.
Di solito, la “sindrome della primavera” si risolve nel giro di un paio di settimane, grazie al riallineamento spontaneo dell’organismo e della psiche al nuovo ciclo stagionale. Il disagio stagionale potrebbe contenere un messaggio: il malessere, infatti, non è qualcosa da cancellare al più presto possibile, ma uno stato da ascoltare con estrema attenzione.
