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E’ ai domiciliari ma esce di casa 120 volte: foggiano a processo per evasione

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ANCONA – Si è riaperto al tribunale di Ancona il processo a carico di un 50enne originario di Foggia, accusato di essere evaso per ben 120 volte dagli arresti domiciliari nella sua abitazione di Montemarciano.

L’uomo, fornaio da anni nella provincia marchigiana, era finito ai domiciliari nell’ambito di un’indagine per droga: secondo gli inquirenti, nascondeva hashish e cocaina all’interno di pagnotte di pane. Tra ottobre 2017 e maggio 2018, i carabinieri – grazie a telecamere installate nei pressi della casa – avrebbero documentato numerose uscite, spesso di breve durata. Diversa la versione della difesa, secondo cui il 50enne non si sarebbe mai realmente allontanato, limitandosi a restare nei pressi dell’abitazione per esigenze quotidiane come portare fuori il cane, fumare o aiutare i familiari.

In primo grado l’imputato era stato assolto con la formula “il fatto non sussiste”, ma la Procura ha fatto ricorso in Corte di Cassazione, che ha disposto un nuovo processo per vizi di legittimità. Il legale dell’uomo, l’avvocato Christian Palpacelli, ha inoltre presentato un esposto contro i militari ipotizzando omissioni nei controlli. La prossima udienza è fissata per il 18 maggio, quando saranno ascoltati i primi testimoni dell’accusa.

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