
FOGGIA – Il Documento Unico di Programmazione 2026-2028 del Comune di Foggia è stato approvato in Consiglio comunale dopo oltre sei ore di dibattito, ma tra forti polemiche. Il testo, passato senza emendamenti con 20 voti favorevoli e 3 contrari, è stato duramente criticato da consiglieri di maggioranza e opposizione per ritardi, incongruenze e presunti errori nei dati.
A sollevare le contestazioni è stato in particolare il consigliere Pasquale Cataneo, che ha denunciato discrasie evidenti rispetto alle linee programmatiche di mandato e a precedenti delibere consiliari, anche approvate all’unanimità. Tra le criticità segnalate: la scomparsa di indirizzi su politiche attive per il lavoro, emergenza idrica, sviluppo agricolo, aeroporto, stazione AV e gestione del ciclo dei rifiuti, con ricadute economiche su cittadini e imprese.
Secondo Cataneo, molte domande rivolte a sindaco e giunta sono rimaste senza risposta, comprese quelle sul mancato recepimento degli indirizzi del Consiglio e sull’assenza di azioni operative concrete. Nel mirino anche il mancato aggiornamento del Piano urbano della mobilità sostenibile e la riduzione di fondi statali dedicati.
Per queste ragioni il consigliere ha votato contro il DUP, annunciando la possibilità di rivolgersi ad altri enti competenti per ottenere chiarimenti su un documento che, a suo giudizio, non definisce una visione strategica adeguata per il futuro della città.

