Dopo 7 anni torna la “Mezza del Santo”: San Giovanni Rotondo riabbraccia la grande atletica

Una lunga attesa durata sette anni, segnata dalle ferite della pandemia e dalle incertezze della complessa situazione internazionale, giunge finalmente al termine. Con la conferenza stampa di lunedì 27 aprile presso la sala Bramante della BCC, è ripartito ufficialmente il cronometro della “Mezza del Santo”, la gara nazionale di 21,097 km che promette di riportare il grande sport tra le strade della città di San Pio il prossimo 3 maggio.

Non si tratta di un semplice ritorno, ma di una sfida organizzativa imponente, un “mosaico” di collaborazioni iniziato lo scorso ottobre che vede in prima linea la BCC di San Giovanni Rotondo, l’ASD Atletica Padre Pio e la Polisportiva Eppe Merla. Nonostante le sfide logistiche legate all’attuale gestione commissariale del comune, la macchina organizzativa ha trovato nel comando dei vigili urbani e nelle istituzioni locali un supporto fondamentale per garantire la sicurezza e la riuscita di un circuito unico di “Livello Bronze”.

“Questa non è una manifestazione che si improvvisa,” è stato sottolineato durante l’apertura dei lavori, evidenziando come la sinergia tra enti sia stata la chiave per ricomporre un evento che, prima dello stop forzato, aveva già dimostrato un successo straordinario. Ad aprire il tavolo dei relatori, il presidente della BCC Giuseppe Palladino, che ha illustrato le motivazioni profonde che hanno spinto l’istituto e gli organizzatori a scommettere nuovamente su questo appuntamento simbolo per il territorio:“In tanti anni di conferenze stampa, raramente ho visto una platea così attenta e numerosa. È il segno che questa ripartenza nasce sotto i migliori auspici”.

Il presidente ha voluto ricordare le radici profonde della manifestazione, nata anni fa da un’intuizione della banca per celebrare le eccellenze locali (come il grano) attraverso eventi che univano sport, cultura e tradizioni culinarie. Ma la sfida della sesta edizione guarda al futuro e punta a traguardi ancora più ambiziosi del semplice traguardo sportivo.
“L’obiettivo non è solo la Mezza del Santo di domenica” – ha dichiarato Palladino – “ma la creazione di una vera e propria rete tra le Banche di Credito Cooperativo a livello nazionale. Altre BCC organizzano maratone nei loro territori; l’idea è metterci a sistema per generare flussi turistici, spostare famiglie e creare relazioni che possano sfociare in opportunità concrete per le nostre comunità”.

Il ritorno della gara è stato possibile grazie a un lavoro di coordinamento intenso tra l’istituto di credito e le associazioni sportive. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal presidente anche alle forze dell’ordine e ai volontari: “Senza il supporto del comandante dei vigili urbani e di chi garantirà la sicurezza sul percorso, nulla di tutto questo sarebbe realizzabile. Se oggi facciamo questi piccoli passi, è perché vogliamo crescere ancora e avere un impatto sempre maggiore sul territorio”.

A scendere nei dettagli operativi è stato il presidente dell’ASD Atletica Padre Pio, Nicola Placentino, che non ha nascosto le difficoltà di una ripartenza avvenuta dopo un lungo stop: “Siamo partiti in ritardo e ripartire significa quasi ricominciare da zero, facendo conoscere la manifestazione a chi non l’ha mai corsa”.

Nonostante un calendario regionale particolarmente affollato di eventi, Placentino si è detto fiducioso, evidenziando come la “Mezza del Santo” continui ad attrarre atleti non solo dalla Capitanata, ma anche da fuori regione, con iscritti in arrivo dal Salento e dalla Basilicata.
La grande novità di quest’anno è l’apertura a una platea più vasta grazie alla “11,5K – Corsa dei Pirgiani”:
“Per la prima volta abbiamo inserito una variante per chi non se la sente di affrontare i 21 km. È un percorso ridotto che si ricongiungerà a quello principale per tagliare il traguardo nella suggestiva cornice del Parco del Papa”.

Placentino ha poi fatto chiarezza sull’importanza dell’omologazione FIDAL: la distanza di 21,097 km è stata certificata ufficialmente da un giudice misuratore, un requisito tecnico essenziale (rinnovato quest’anno dopo la scadenza dei cinque anni) che conferisce alla gara la dignità di competizione nazionale.
Il weekend dello sport inizierà già sabato con le attività dedicate ai bambini, per poi culminare domenica mattina con la partenza della Mezza e della 11,5 km. In chiusura, il presidente ha ribadito l’importanza della cooperazione: “Organizzare un evento del genere da soli è impossibile. Il supporto logistico della Polisportiva Eppe Merla, la collaborazione delle associazioni ciclistiche per presidiare il percorso e il lavoro di tutti i volontari sono il vero motore di questa sesta edizione”.

A dare un respiro nazionale all’evento è stato l’intervento di Domenico Di Molfetta, delegato nazionale e consigliere federale FIDAL, ha messo l’accento sulla straordinaria complessità dietro l’organizzazione di una gara su strada: “Bloccare una città per una mezza maratona è un’impresa titanica, molto più difficile che gestire gare in uno stadio. Richiede una sinergia perfetta tra steward, ambulanze e polizia municipale”.

Ma perché affrontare uno sforzo simile? La risposta, secondo Di Molfetta (che ricopre anche il ruolo di assessore allo sport a Foggia), risiede nel binomio inscindibile tra sport e brand territoriale:
“Lo sport non è solo passione, è un pezzo importante del nostro PIL. I dati ISTAT parlano chiaro: ogni euro investito in eventi sportivi ne genera quasi dieci di ricaduta economica sul territorio. Chi viene a correre la Mezza del Santo non corre solo per due ore; rimane qui, mangia, dorme e scopre le nostre bellezze. L’atleta Master non viaggia mai solo: porta con sé la famiglia, diventando un moltiplicatore economico fondamentale”.
Il delegato FIDAL ha poi lanciato una sfida per il futuro, definendo il Gargano una “palestra a cielo aperto” con potenzialità ancora inespresse, come il trail e la corsa in montagna, che potrebbero attrarre atleti da tutta Italia, specialmente nei mesi invernali.
“Siamo in una fase di startup” – ha concluso Di Molfetta – “ma la strada è quella giusta.
A suggellare lo sforzo collettivo è stato l’intervento di Costanzo Masciale, presidente della Polisportiva “Eppe Merla”, l’anima logistica che sta presidiando ogni incrocio e ogni metro del percorso: “Questa manifestazione restituisce entusiasmo e orgoglio all’intera comunità sportiva di San Giovanni Rotondo. Sarà un evento capace di coinvolgere tutti, dagli atleti ai cittadini, in uno spirito di partecipazione e appartenenza”.

L’appuntamento è dunque fissato per il weekend del 3 maggio. San Giovanni Rotondo si prepara a indossare le scarpette da running, dimostrando che, dopo sette anni di silenzio, la voglia di correre e di far crescere il territorio è più forte che mai. Per maggiori informazioni e iscrizioni: www.mezzadelsanto.it.

