Attualità

Donazioni in Puglia: arrivano tute e mascherine (che coprono i tagli alla sanità)

Tute, mascherine, occhiali trasparenti e guanti monouso in arrivo in Puglia grazie alla generosità di enti e privati cittadini. Come in ogni emergenza, non è mai secondario il buon cuore dei pugliesi quando la situazione diventa complicata.

Non ci sono solamente Chiara Ferragni e Fedez a lanciare appelli e raccolte fondi per la sanità italiana, tramortita non solo dal virus ma anche e soprattutto da un’opera incessante di tagli che non ha risparmiato alcun governo, di qualsiasi colore.

In Puglia e in Provincia di Foggia la catena solidale si espande con iniziative di crowdfunding come “Raccogliamo fondi per la terapia intensiva pugliese”. “Come sappiamo il nostro sistema sanitario è ad oggi messo a dura prova da un male che cerca di contagiare e dividere l’intera Italia.

Come tanti in altre regioni, nel nostro piccolo vogliamo passare al contrattacco e rafforzare le terapie intensive pugliesi attraverso una raccolta fondi indirizzata al cuore degli Italiani ma anche di tutti coloro che dal resto del mondo tifano per noi e non vedono l’ora di popolare le nostre stupende spiagge quest’estate”, dicono i fondatori della campagna.

Anche la provincia di Foggia non resta a guardare. In tutta la Puglia l’Embas ha disposto la donazione di 3000 tute per la protezione da polvere e schizzi liquidi; 3000 mascherine FFP3; 1600 occhiali trasparenti; 27500 paia di guanti monouso con una donazione da 40mila euro.

“Viviamo tutti una situazione difficile e questa iniziativa è nata per ringraziare e sostenere chi lavora a stretto contatto con contagiati e mette in pericolo la propria salute.

Il virus – spiega il foggiano Michele Monaco, vicepresidente Nazionale dell’ERSAF – potrà diffondersi ancora e abbiamo pensato di difendere e proteggere chi lavora con i pazienti e ha l’onere di controllarli. Tutando il personale medico ed infermieristico, tuteliamo anche i cittadini”.

Le donazioni arriveranno in tutti gli ospedali della Puglia, che in questi giorni sono subissati di lavoro a causa del contagio da CoVid-19: un’emergenza che ha svelato i pesanti limiti della sanità.

A denunciarlo, da anni, è il sindacato USB: “ Oggi la Sanità italiana è nuda, dopo che l’epidemia dal Coronavirus Sars-Cov-2 ha stracciato gli ultimi veli.

Decenni di tagli, privatizzazioni e precariato hanno prodotto il quadro desolante sotto gli occhi di tutti: quello di un Servizio Sanitario Nazionale che, nonostante gli sforzi sovrumani degli operatori, vacilla sotto i duri colpi di un’emergenza senza confini”. “

 “La regione Puglia ha preannunciato oltre 2000 assunzioni nel SSR per fronteggiare con più personale questa epidemia (carenza di personale dovuta, colpevolmente, al blocco delle assunzioni in tutti questi anni) ma non si dimentichi di portare a compimento le internalizzazione del S.E.U. 118 e lo deve fare accelerando (come sta facendo per altri servizi) i tempi”, annota il sindacalista Santo Mangia.

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