
BARI – La parità di genere resta lontana: secondo il Global Gender Gap Report 2025, l’Italia è solo all’85° posto e serviranno oltre un secolo per colmare il divario. In questo contesto, la Puglia rappresenta un caso emblematico, tra luci e ombre. Da un lato, registra una forte crescita delle imprese femminili, soprattutto nei settori innovativi, contribuendo al dinamismo del Sud. Dall’altro, resta tra le regioni con minore rappresentanza politica femminile (solo il 12%) e con un mercato del lavoro fragile: nel Mezzogiorno le donne inattive superano quelle occupate e oltre il 60% lavora in part-time involontario.
A livello nazionale, nonostante un più alto livello di istruzione, le donne continuano a guadagnare meno e ad avere carriere discontinue, con effetti anche sulle pensioni, inferiori del 44% rispetto a quelle maschili. Il quadro evidenzia una forte contraddizione: talento e imprenditorialità femminile crescono, ma restano ostacolati da disuguaglianze strutturali che limitano occupazione e partecipazione.

