Diga di Occhito, riserve in crescita: nel 2026 quasi 73 milioni di metri cubi d’acqua

Un anno fa la riserva d'acqua era di 42 milioni di metri cubi

CARLANTINO – La Diga di Occhito registra un netto miglioramento della disponibilità idrica rispetto allo scorso anno. I dati aggiornati al 9 febbraio 2026 indicano una riserva pari a 72.901.660 metri cubi d’acqua, un valore sensibilmente superiore a quello rilevato alla stessa data del 2025, quando la disponibilità si attestava a 42.272.900 metri cubi.

L’incremento è di oltre 30 milioni di metri cubi, un segnale incoraggiante per il territorio e per i settori che dipendono dall’invaso, in particolare agricoltura, uso potabile e gestione complessiva delle risorse idriche. Il confronto tra i due anni evidenzia un recupero significativo delle riserve, frutto di un andamento climatico più favorevole e di una gestione più attenta degli apporti e dei prelievi. Ma il miglioramento attuale non basta a fugare la preoccupazione. Nell’aprile dello scorso anno l’invaso conteneva 147.786.560 mq e, nonostante questo, per preservare le risorse necessarie al potabile il 13 agosto 2024 fu necessario interrompere la distribuzione a uso irriguo, con conseguenze pesantissime per l’agricoltura.

La Diga di Occhito, uno dei principali bacini del Sud Italia, rappresenta un’infrastruttura strategica per la Puglia e le regioni limitrofe. Il dato del 2026, pur non azzerando le criticità legate alla variabilità climatica e alla siccità degli ultimi anni, restituisce un quadro decisamente più rassicurante rispetto al recente passato. Resta comunque alta l’attenzione degli enti competenti sulla necessità di una gestione prudente e programmata della risorsa, per garantire continuità di approvvigionamento nei mesi estivi e affrontare eventuali nuove fasi di stress idrico.

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