Politica

Di Mauro (FI), centrodestra unito alle elezioni comunali di Foggia

Le elezioni amministrative di maggio test per le comunali del capoluogo

Le elezioni comunali del capoluogo sono il dossier più importante sui tavoli della politica. Dopo due anni di commissariamento, un sindaco rinviato a giudizio, il marchio del condizionamento mafioso, occorre aprire le finestre di Palazzo di Città e fare entrare aria nuova. La politica – messa all’angolo dall’arrivo del commissario straordinario – deve svegliarsi da un forzato letargo. Una fetta del popolo di centrosinistra si è riunito spontaneamente qualche giorno fa alla Sala Farina, il movimento cinque stelle ha un nuovo coordinatore nella persona dell’europarlamentare Mario Furore, il Pd si riorganizza dopo le primarie. Ed il centrodestra? Con le ultime politiche sono cambiati i rapporti di forza, e sono cambiati i referenti. Dominus di Forza Italia è ora il deputato Giandiego Gatta, mentre Fratelli d’Italia è saldamente nelle mani dei parlamentari Fallucchi e La Salandra. Il centrodestra guarda con attenzione alle amministrative di Foggia. per ora nulla di ufficiale. I partiti si guardano, fanno piccoli accenni, tentano di stare insieme.  “I tavoli ufficiali non si sono ancora riuniti”, ci dice il coordinatore provinciale di Forza Italia Raffaele De Mauro. “La prossima settimana o la successiva ci sarà senz’altro un incontro – prosegue De Mauro – anche per discutere delle elezioni che si terranno a maggio in undici comuni della provincia. Da li si inizierà a parlare anche di Foggia.  Gli incontri tra i partiti sono necessari. La volontà di tenere insieme il centrodestra esiste ma – avvisa De Mauro – occorre vedere e capire i presupposti. Ancora troppo presto per parlare di nomi. “Dopo due anni di commissariamento – rimarca il coordinatore azzurro – occorre partire dalle idee. Se le idee trovano interesse tra i partecipanti, l’unione sarà sulle idee e da lì si partirà all’individuazione del nome migliore”. I risultati delle politiche hanno ribaltato gli equilibri politici, e Fratelli d’Italia – primo partito del centrodestra- potrebbe rivendicare l’indicazione del candidato sindaco. “Certo, potrebbe presentarsi uno scenario del genere – ammette De Mauro – ma io penso che il candidato sindaco emergerà da una condivisione di intenti e da una visione comune”. Nessun timore che il terremoto che ha portato al commissariamento di palazzo do Città possa penalizzare il centrodestra. “Il passato è passato – è sicuro De Mauro – noi dobbiamo guardare al futuro. Le responsabilità, ammesso ci siano, sono personali. Ma è certo che non si archivia così una pagina drammatica. Impariamo dagli errori del passato e guardiano al futuro”. La bassa partecipazione al voto alle regionali di Lazio e Lombardia – con un astensionismo record mai registrato prima in Italia – potrebbe replicarsi ancora, anche alle comunali di Foggia. Ne è convinto Di Mauro, secondo il quale è necessario “riallacciare il rapporto tra politica e cittadini. Ad ogni elezione diciamo questa frase, e ad ogni elezione la percentuale dei votanti diminuisce. Vuol dire che non abbiamo ancora capito come fare per invertire la tendenza e che si è rotta la fiducia dei cittadini nei confronti della rappresentanza democratica e che dobbiamo capire che linguaggio parlare. Di certo l’astensionismo è un grosso problema”.

 

 

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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