De Sabato: «No al revisionismo sullo scioglimento del Comune di Foggia. La memoria va difesa»

FOGGIA – «Riscrivere oggi la storia dello scioglimento del Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose significa commettere un grave errore politico e istituzionale». È la posizione del consigliere comunale Antonio De Sabato, che interviene nel dibattito sulle recenti dichiarazioni relative al commissariamento del Comune, respingendo ogni tentativo di ridimensionare le motivazioni che portarono allo scioglimento dell’amministrazione.
Secondo De Sabato, le ragioni del provvedimento sono contenute «in una relazione ufficiale dello Stato» e fanno riferimento ad atti pubblici che documentano fatti, dinamiche e criticità «che appartengono alla storia della città e che non possono essere cancellati o reinterpretati per esigenze di propaganda politica».
Per il consigliere comunale, qualsiasi operazione di revisionismo rischia di riaprire «una delle pagine più dolorose vissute da Foggia» e di alimentare nuovi interrogativi sulle responsabilità politiche di quella stagione amministrativa.
De Sabato ricorda come lo scioglimento del Consiglio comunale abbia rappresentato «una ferita profondissima» per la comunità foggiana. Una decisione eccezionale e dolorosa, afferma, ma assunta dallo Stato sulla base di presupposti ben definiti. Per questo, negarne oggi il significato equivarrebbe, a suo giudizio, a non rispettare la verità dei fatti e la memoria collettiva della città.
Il consigliere assicura che, qualora qualcuno tentasse di riscrivere quella vicenda, ci sarà chi sarà pronto «a rileggere gli atti, ricostruire il contesto politico di quegli anni e riaffermare il valore della legalità e della trasparenza amministrativa».
Nel suo intervento, De Sabato sottolinea inoltre che le più recenti inchieste giudiziarie sul territorio dimostrano come sia ancora necessario mantenere alta l’attenzione nel contrasto alle mafie e a quella «zona grigia» che, nel tempo, ha rappresentato uno dei principali punti di forza della criminalità organizzata.
«La legalità non appartiene a una parte politica – conclude – ma è un patrimonio comune che impone responsabilità, rigore e memoria. Per questo continueremo a respingere ogni tentativo di alterare o minimizzare una delle pagine più drammatiche della storia amministrativa di Foggia. La memoria è un dovere e la verità non può essere oggetto di revisionismo politico».

