Dalla droga agli assalti agli Atm, 7 arresti

Dalla droga venduta a credito alle spedizioni punitive per recuperare i debiti, fino alla preparazione di assalti ai bancomat con esplosivi artigianali. È lo scenario ricostruito dai carabinieri nell’inchiesta che questa mattina ha portato in carcere sette persone, tra i 21 e i 44 anni, domiciliate tra Stornara e Orta Nova.
Le misure cautelari, disposte dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura, sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Cerignola. Le accuse, a vario titolo, riguardano detenzione e spaccio di cocaina e hashish, estorsione e tentata estorsione, oltre alla fabbricazione e detenzione delle cosiddette “marmotte”, ordigni artigianali utilizzati negli assalti agli sportelli ATM.
L’indagine, avviata nel dicembre 2025, è partita da una richiesta estorsiva ai danni di due fratelli per ottenere il pagamento di una partita di droga ceduta a credito. Da quell’episodio i militari avrebbero ricostruito una rete di spaccio attiva nei Cinque Reali Siti, in particolare tra Stornara, Stornarella, Orta Nova e Carapelle.
Secondo gli inquirenti, lo stupefacente veniva fornito anche senza pagamento immediato. Quando però il denaro non arrivava, sarebbe scattato un violento sistema di recupero dei crediti. Le indagini avrebbero documentato aggressioni, spedizioni punitive e pesanti intimidazioni, comprese minacce di mutilazioni, oltre a lesioni e forme di segregazione. Ai debiti sarebbero state inoltre applicate penalità e maggiorazioni arbitrarie.
Dallo spaccio l’inchiesta si è poi allargata agli assalti ai bancomat. Alcuni degli indagati avrebbero avuto disponibilità di materiale esplodente e sarebbero stati in grado di assemblare le “marmotte”.
La preparazione dei colpi sarebbe già stata avviata: il gruppo avrebbe effettuato sopralluoghi ad Acerra, nel Napoletano, dove sarebbero stati anche stabiliti contatti con referenti locali per organizzare gli assalti.

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