Cronaca

Da ieri in carcere, condanna definitiva per Laccetti e Biagini

nella deposizione di un testimone Biagini viene indicato come "una delle persone più pericolose di Foggia"

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La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Massimo Laccetti e Fernando Biagini, ha confermato le condanne inflitte dalla Corte d’appello di Bari che si riferiscono ad alcuni episodi di concussione e tentata concussione nei confronti di alcuni costruttori foggiani. Per questo i due da ieri sono in carcere: Laccetti deve scontare una pena di quattro anni e otto mesi di reclusione, il secondo una pena cinque anni. Massimo Laccetti, 53 anni, all’epoca dei fatti risalenti al 2014, era un consigliere comunale, mentre Biagini, oggi sessantunenne, era a capo del Suap. Fratello di Leonardo, consigliere comunale di AN assassinato nel 2004 ad appena 38 anni, fu a lungo ingegnere capo del Comune di Foggia. In quanto a capo del Suap, lo sportello delle attività produttive, era lui a rilasciare permessi e concessioni. E per questo pretendeva tangenti. Era soprannominato “il signore delle mazzette”. Nella deposizione di un imprenditore al magistrato si legge: «L’ingegner Biagini è una delle persone più pericolose di Foggia. (…) È un concussore. In quanto prima boccia il progetto, così l’istante si ripresenta e. poi, lui provvede previo pagamento di una tangente”.

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