Cronaca

Covid a Monte Sant’Angelo. Sindaco: “Situazione molto seria, attenzione ai contesti famigliari”

Monte Sant’Angelo – “Mi state scrivendo in tanti chiedendomi di rendere pubblico il numero dei contagiati nella nostra città. Come ho avuto modo di affermare in diverse occasioni, comunicherò i dati solo quando ne avrò contezza esatta”. Lo ha dichiarato ieri il sindaco del comune di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo sulla sua pagina Facebook.

Il primo cittadino ha spiegato: “Purtroppo ho avuto modo di constatare alcune incongruenze tra gli elenchi inviati dalla Prefettura di Foggia e i dati comunicati dall’ASL. In particolare alcuni soggetti positivi non corrispondono o addirittura, in qualche caso, non sono riportati negli elenchi, pur avendo certezza della loro positività.

Ho chiesto chiarimenti e sto aspettando risposte certe ed ufficiali.
Appena questo avverrà, sarà mia cura diramare un aggiornamento.

Nel frattempo, oggi sono stati eseguiti altri numerosi tamponi, i cui risultati non perverranno prima di martedì/mercoledì.

In ogni caso, mi preme sottolineare che la situazione nel nostro comune è molto seria. Il virus sta circolando velocemente, nella maggior parte dei casi in contesti famigliari – ha continuato il sindaco -. Questo significa che la tracciabilità dei contagi sta diventando sempre più complicata e di complessa ricostruzione.

Nel contempo, le nuove disposizioni governative e regionali non stanno fornendo a noi sindaci un quadro giuridico chiaro per poter intervenire in modo univoco ed efficace.

Il caos creato sul comparto scuola o le decisioni sui mercati settimanali sono solo alcuni esempi di quanto il contesto normativo sia ancora precario e, per certi versi, assurdo! È evidente che questa situazione di incertezza non sta aiutando noi comunità locali a superare il momento delicato che stiamo attraversando.

Mi rivolgo, ora, ai miei concittadini: vi invito fermamente a rispettare le disposizioni contenute nel DPCM, soprattutto nei contesti famigliari. È qui, infatti, che si tende ad abbassare la guardia creando così le condizioni ottimali per la propagazione del virus.

Resto sempre più convinto del fatto che la prima forma di contrasto al virus è il comportamento responsabile di ciascuno di noi, indipendentemente dalle disposizioni che le istituzioni possano calare dall’alto.

Infine, per quanto riguarda il focolaio nell’RSA: grazie al lavoro incessante degli operatori sanitari, la situazione si sta normalizzando. Non si registrano al momento altri decessi (quindi restano 4 i decessi con tampone positivo).

Un augurio di pronta guarigione a tutti i nostri concittadini che sono positivi e un caro saluto a quelli che sono in isolamento fiduciario a scopo precauzionale.

A chi sta bene e continua a polemizzare su ogni cosa, dico soltanto che in un momento così difficile c’è bisogno del contributo di tutti, anche del vostro, ma in un’ottica costruttiva e soprattutto di risoluzione delle problematiche collettive. Basta confusione, non giova a nessuno!”, ha concluso il primo cittadino.

Redazione

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