Attualità

Coronavirus, stop condoglianze al termine dei funerali: le disposizioni dei vescovi foggiani

Dopo il caso di San Marco in Lamis sul quale la Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta, la Conferenza Episcopale Italiana ha indirizzato una serie di disposizioni ai vescovi pugliesi.

Tra queste vi è la disposizione di evitare le condoglianze al termine dei funerali, scelta importante per ridurre al minimo le possibilità di contagio da Coronavirus ed evitare di ripetere ciò che è accaduto a San Marco in Lamis dove l’autorizzazione dei funerali del 75enne è stata concessa prima dell’esito del tampone.

Ecco nel dettaglio la comunicazione dell’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Foggia e Bovino, monsignor Vincenzo Pelvi.

“Vi comunico le indicazionioggi disposte dalla Conferenza Episcopale Pugliese in merito all’emergenza Coronavirus:

-le scuole cattoliche e i seminari vengano chiusi da oggi fino al 15 marzo p.v. (cf. Decreto ministerialeart. 1, d);

-le attivitàdi catechesi, assimilabili alle manifestazioni e agli eventi che comportano affollamento di persone e non possono assicurare la distanza di sicurezza di almeno un metro, vengano sospese fino al 3 aprile (cf. Decreto ministerialeart.1, b; Comunicato stampa della CEICoronavirus: la posizione della CEI del 05/03/2020);

-non vengano sospese le Celebrazioni Eucaristiche e gli incontri di preghiera che caratterizzano questo tempo quaresimale (cf. Comunicato stampa della CEI Coronavirus: la posizione della CEI del 05/03/2020);

-siano messi in atto i comportamenti prudenziali già consigliati (svuotare le acquasantiere, omettere il segno della pace e ricevere la SantaComunione solo sulla mano);

-al termine dei funerali, trigesimi e anniversari per i defunti, far sì che si evitino le condoglianze.

A questa comunicazione fa eco quella di monsignor Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia -Vieste -San Giovanni Rotondo, Presidente della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza”, Direttore Generale della Associazione Internazionale dei “Gruppi di Preghiera di Padre Pio”.

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica da Coronavirus COVID-19, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; tenuto conto delle indicazioni formulate dal Presidente del Consiglio in data 4 marzo u.s., finalizzate alla gestione ed al contenimento dell’emergenza sanitaria in atto; a seguitodel Comunicato stampa della Conferenza Episcopale Italiana “Corona virus: la posizione della CEI”, emanato in data odierna; facendo seguitoalla Comunicazione della Conferenza Episcopale Pugliese in data odierna; in spirito di collaborazionecon le Istituzioni pubbliche locali, SI DISPONE limitatamente al periodo intercorrente dalla data odiernae fino al 15 marzo 2020:

1.Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangano aperte al culto e alla preghiera individuale.

2.È consentita la celebrazione delle Sante Messe festive, evitando processioni e assembramenti di persone al termine della celebrazione, a condizione che venga ot-temperato il n.1 del presente decreto.Coloro che per motivi di salute non si sen-tissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case.

3.Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non prevedonoun afflusso si-gnificativo difedeli.

4.Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere; si sospenda il segno della pace du-rante la Santa Messa e si distribuisca la Santa Comunione Eucaristica solo sulla mano (secondo le norme liturgiche vigenti) evitando anche la Comunione sotto le duespecie.

5.Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.

6.Invitare i fedeli a non esprimere le consuete forme di augurio o di cordoglio al ter-mine delle liturgiein chiesa.

7.Rispettare durante le Celebrazioni la distanza di sicurezza come consigliato dall’Autorità Sanitaria.

8.Sono consentite le abituali visite agli ammalati e l’Unzione degli Infermi.

9.Le attività di catechesi, assimilabili alle manifestazioni e agli eventi che comportano affollamento di persone e non possono assicurare la distanza di sicurezza di almeno un metro, vengano sospese fino al 3 aprile p.v. (cfr. Decreto ministeriale art.1,b e Comunicato stampa CEI).

10.Ci si riserva la possibilità di ulteriori interventi.Esortovivamente e raccomandoinmodo particolare i Parroci e tutti i Sacerdoti, i Diaconi, i Religiosi e le Religiose di questa Arcidiocesi di essere vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari, alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando; ringrazio e ammiro la disponibilità e il coraggio dei medici, degli operatori sanitari, delle forze di sicurezza e di vigilanza, dei vo-lontari, delle istituzioni locali e statali.

Ringrazio, altresì, coloro che, in diversi modi, stanno dando testimonianza di vi-vere anche questi momenti di sofferenza e di privazione con gli occhi della fede.

Redazione

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