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Coronavirus, il virus circola anche nell’aria? Risponde l’esperto

Tante le domande che ogni giorno ci poniamo sul Coronavirus, sulla sua trasmissione, sulla sua possibile permanenza nell’aria, sulla prevenzione, sulla possibilità di fare un tempone, sulla sua resistenza su superfici e alimenti e sul giusto utilizzo di guanti e mascherine.

Il professor Pier Luigi Lopalco, responsabile Coordinamento emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, ha deciso di rispondere alle domande più frequenti dei pugliesi sul Coronavirus.

Pillole video per spiegare che cosa è il Coronavirus e come ci si difende, importanti indicazioni e soprattutto chiarimenti su come comportarsi e prevenire il contagio del Covid-19.

Il Coronavirus circola anche nell’aria?

I virus a trasmissione aerea, per trasferirsi da una persona all’altra e quindi per contagiare, utilizzano le goccioline che noi emettiamo all’esterno mentre parliamo, o ancora di più se tossiamo o se ci viene da stranutire.

All’interno di queste goccioline è presente il virus. Queste goccioline hanno diversa dimensione, quelle più grosse e più pesanti possono arrivare ad una distanza più o meno di un metro e poi cadono verso il terreno.

Esistono poi delle goccioline molto più sottili che possono rimanere sospese in aria per minuti, ma addirittura anche per ore.

Fino ad ora abbiamo la consapevolezza e l’evidenza scientifica che il nuovo Coronavirus si trasmette attraverso le goccioline più pesanti, ovvero quelle che al massimo ad un metro di distanza poi cadono sul terreno.

Sono, quindi, goccioline che non rimangono sospese in aria. Ovviamente queste evidenze sono continuamente sottoposte a verifica scientifica.

Recentemente ci sono stati dei laboratori che in maniera sperimentale hanno voluto vedere se il Coronavirus potesse anche eventualmente essere presente nelle gioccioline più leggere.

Chiaramente questo fatto cambierebbe anche le modalità di prevenzione, e questo soprattutto negli ospedali dove si trovano le persone contagiate e dove le protezioni che devono avere gli operatori sanitari devono essere massime.

Al momento si stanno raccogliendo anche queste altre informazioni e quindi è per questo che l’OMS continuamente rivede le procedure.

Quello che sappiamo, per il momento, è quello che sapevamo fino ad ieri, cioè che il virus si trasmette con le goccioline più grosse e che una distanza di almente un metro è sufficiente per non contagiare chi ci sta vicino.

Redazione

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