Coronavirus, ecco quali attività continueranno a lavorare

Da mercoledì 25 marzo 2020 scatta l’ultima drastica manovra del Governo imposta per contenere i contagi da Covid-19 dopo il decreto firmato dal premier Conte che prevede lo stop di tutte quelle aziende che non producono servizi essenziali e strategici.

Alle imprese sono stati dati, quindi, tre giorni in più, essenziali per prepararsi e smaltire le merci già in consegna.

Quali sono le aziende che continueranno a produrre? Oltre ai supermercati, negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai, non chiuderanno anche i call center e gli studi professionali, dove però si preferirà lo smart working.

Nell’ambito delle aziende restano attive tutte le filiere ritenute essenziali, e quindi legate al settore alimentare, a quello farmaceutico e biomedicale, compresa la fabbricazione forniture mediche e dentistiche. Inclusa anche la filiera del legno e la fabbricazione delle bare.

Sul fronte agroalimentare restano attive l’industria delle bevande, le industrie del cibo, la zootecnia. Anche l’industria tessil continuerà ad operare escluso, però, l’abbigliamento.

Ecco l’elenco delle attività che continueranno a lavorare

Fonte: Open.online

Exit mobile version