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Confindustria Foggia, Salatto: «Pronti al confronto con il Comune per fermare lo spopolamento»

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FOGGIA – «Ci dichiariamo pronti, con il massimo rispetto istituzionale, ad una riunione con gli amministratori del Comune di Foggia per contribuire, attraverso una dialettica positiva e costruttiva, al futuro della città, in modo da trattenere residenti e attrarre nuove energie da altri territori e dall’estero».

È quanto afferma il Presidente di Confindustria Foggia, il dottor Potito Salatto, con deleghe al Welfare e alla Sanità in Confindustria Puglia, dopo le dichiarazioni dell’assessore alle Attività Produttive, l’avvocato Luigi Iorio, sul saldo migratorio negativo del capoluogo dauno, il peggiore d’Italia secondo i dati Istat.

Foggia è al primo posto per perdita di abitanti, nonostante la presenza importante di flussi di studenti e di manodopera straniera.

«Nessuno vuole far carico a questa amministrazione della situazione odierna, frutto di uno spopolamento progressivo e di una costante emigrazione dal Mezzogiorno – prosegue il Presidente Salatto –. Ad oggi gli industriali e tutte le forze che producono ricchezza nel nostro territorio sono disorientati e cercano da tempo un colloquio franco e sincero con il Sindaco e la sua Giunta, dopo gli stop dello scorso giugno.

Chiediamo che siano individuate, nella massima trasparenza, delle priorità attorno alle quali mettere in campo attività e azioni concrete. Gli imprenditori sono pronti a collaborare e, qualora ci fossero carenze economiche provenienti dalla Regione e dal Governo, anche a mettersi in gioco su programmi concreti per la città e la provincia.

La nostra non è mai una critica politica, ma una valutazione sulla mancanza di dialogo e di prospettive. Gli imprenditori non possono lavorare ed intraprendere senza una programmazione pubblica alla quale poter uniformare le proprie attività.

Per questo – conclude Salatto – riteniamo indispensabile riaprire un confronto serio: il contrasto allo spopolamento richiede l’impegno di tutte le forze sane e produttive della città».

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