
Lo scenario è cambiato nel giro di poche ore. Il Ministero degli Affari Regionali ha rivisto ancora la classifica dei comuni montani, includendo, questa volta anche quelli esclusi poche ore prima, o eliminando chi era rientrato. Per i Monti Dauni, dopo Celenza Valfortore, sono rientrati tra i comuni montani anche Biccari, Bovino, Deliceto, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino e Volturino, manell’elenco non c’è più Carlantino, ma resta Rocchetta, sul versante del Gargano, scompare Vieste. In tutto, i Comuni dei Monti Dauni riconosciuti come montani sono 21 su 29. “E’ una bella notizia – dice il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti – che ci fa ben sperare sulla possibilità di includere tutti gli altri comuni. Bisognerà, però, lavorare sulla omogeneità dei territori. Per questo – conclude Venditti – concordo con l’azione di UNCEM, che tramite la presidente regionale, Giovanna Santacroce, sindaca di Volturino ha chiesto un tavolo tecnico urgente alla Regione al fine di estendere le misure regionali ai comuni esclusi. La Regione, infatti, può definire i criteri regionali integrativi basati su spopolamento, indice di vecchiaia, marginalità economica e accessibilità ai servizi”.
Il lavoro di riclassificazione alla base del DPCM attuativo della Legge 131/2025 (nuova legge sulla montagna) è tutto in fase di ridefinizione. Un costante, continuo work in progress su cui pesano le pressioni dei territori. All’elenco circolato ieri sera, che si pensava fosse definitivo, ne sono seguiti altri due nel corso della giornata, e dai cui scompaiono Carlantino e Vieste, prima inseriti come montani. Bisognerà attendere la fine del lavoro che, pare sarà lungo e complesso. Intanto UNCEM Puglia ha chiesto alla Regione un tavolo tecnico urgente con l’obiettivo di verificare l’estensione delle misure regionali ai comuni esclusi dalla classificazione montana; garantire coerenza tra politiche per la montagna e Strategia Nazionale Aree Interne; definire criteri regionali integrativi e l’uso delle deroghe previste dalla legge statale. “Arriviamo al tavolo con le idee chiare: mettere in atto tutte le misure per avere un territorio omogeneo. Confidiamo molto nella sensibilità politica di De Caro” dichiara Santacroce.

