Commento – Cassonetti intelligenti, il rischio è scaricare sui volontari le difficoltà del servizio

FOGGIA – L’idea di affiancare i cittadini nell’utilizzo dei cassonetti intelligenti può essere utile, soprattutto nella fase di avvio. Ma qualche interrogativo resta. Ai volontari viene chiesto di garantire una presenza quotidiana, sette giorni su sette, con turni fino a otto ore complessive, per assistere gli utenti e segnalare criticità, malfunzionamenti e abbandoni. Tutto questo senza alcun compenso, mentre ad AMIU resta in capo la gestione del servizio e all’associazione vengono riconosciute esclusivamente le spese documentate, entro un tetto di 1.500 euro per tre mesi.

Il punto critico è capire se il volontariato debba diventare lo strumento attraverso cui compensare le difficoltà organizzative di un servizio pubblico. Informare i cittadini è certamente utile; garantire il corretto funzionamento della raccolta differenziata, però, resta una responsabilità dell’azienda.

Exit mobile version