Il castello di Deliceto

“Il cielo e le terre” a Biccari e Deliceto

Doppia inaugurazione a Biccari e Deliceto: la riflessione sui Monti Dauni ...

Foggia Reporter

Il cielo e le terre“, la manifestazione itinerante di arte contemporanea e fotografia dedicata ai Monti Dauni, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia con l’Associazione Spazio 55-Arte contemporanea, entra nella fase finale. Sabato 9 e domenica 10 luglio, infatti, saranno inaugurate le due tappe di Biccari e Deliceto, che si andranno ad aggiungere a quelle di Bovino, Sant’Agata, Celle San Vito e Roseto Valfortore, attualmente in fase di svolgimento, che chiuderanno idealmente la fase delle inaugurazioni per lasciar spazio a quella delle visite (fino al 31 agosto, salvo diversa segnalazione).

Sabato 9 luglio 2016, nel Succorpo della Chiesa Madre di Biccari (Fg) alle ore 18.30, saranno aperte al pubblico due mostre fotografiche che “illustrano” il tema dell'”abitare” in modi esemplari e, per molti versi, complementari: “Giovani: occupano il centro, abitano i margini”, di Pino Marchesino, e su tutt’altro versante, ma ugualmente problematico e simbolico della drammatica difficoltà dell'”abitare il mondo”, la mostra di Aldo Grittani, che reca il titolo “Taranto – vale – non vale”.

Domenica 10 luglio, alle ore 19 presso il Salone del Castello di Deliceto (Fg), saranno inaugurate due mostre, fotografica e di arte contemporanea, che ripropongono il duplice filo conduttore formale e creativo che, anche in questa terza edizione de “Il cielo e le terre”, lega l’impegno dei protagonisti: la prima, “I Monti della Daunia e il Foto Cine Club“, enuncia, già dal titolo, l’impegno profuso da uno dei più antichi sodalizi foggiani nell’indagare e nel diffondere la conoscenza del nostro Appennino; la seconda mostra, invece, si intitola “Venti artisti per i Monti della Daunia” e completa l’arco espositivo che vede tre tra i più suggestivi castelli della Capitanata – di Bovino e di Sant’Agata, accanto a quello di Deliceto – ospitare circa cento, tra opere e installazioni, che gli artisti hanno dedicato al tema “L’abitare: i luoghi e le forme”, imbastendo un “dialogo a più voci”, che è anche un affascinante e complesso itinerario attraverso le modalità comunicative, espressive e creative dell’arte contemporanea.