FOGGIA – Dalla crisi idrica alle alluvioni, passando per il riutilizzo delle acque reflue e la sicurezza di Borgo Incoronata. È duro l’intervento di Pasquale Cataneo, esponente di Civica Italia, che punta il dito contro la gestione delle risorse idriche in Capitanata. Secondo Cataneo, il territorio continua a pagare le conseguenze di anni di ritardi e mancanza di programmazione. “Non è più tollerabile restare fermi davanti a eventi che mettono in ginocchio cittadini e imprese”, ha dichiarato, richiamando sia l’emergenza siccità sia la recente bomba d’acqua che ha colpito Borgo Incoronata. Il consigliere ha ricordato come, nonostante risorse e progetti disponibili, gli interventi preventivi siano rimasti insufficienti, provocando danni rilevanti alle famiglie e alle attività produttive.
Tra i temi sollevati anche il recupero delle acque reflue del depuratore di Foggia per uso agricolo. Cataneo ha parlato di “dieci anni di ritardi” su un progetto che potrebbe garantire tra i 10 e i 12 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, evitando sprechi e offrendo sostegno concreto agli agricoltori. In vista del prossimo Consiglio comunale monotematico dedicato all’alluvione di Borgo Incoronata, Cataneo ha inoltre chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per monitorare la sicurezza del territorio e prevenire nuovi disastri. “Non faremo sconti a nessuno – ha concluso –. I cittadini chiedono risposte rapide e interventi concreti”.
