Checco Zalone a Rodi Garganico, stampa esclusa dalla cerimonia per il diploma honoris causa: è polemica
Per il diploma accademico honoris causa e la lectio magistralis accesso riservato su richiesta del management dell’artista

RODI GARGANICO – Doveva essere uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate garganica, ma alla vigilia dell’evento dedicato a Checco Zalone scoppia la polemica per la decisione di limitare l’accesso alla cerimonia del conferimento del diploma accademico honoris causa e alla successiva lectio magistralis.
Con una comunicazione diffusa agli organi di informazione, gli organizzatori hanno annunciato che, «per sopravvenute disposizioni organizzative», l’evento si svolgerà in forma riservata e che non sarà possibile accogliere la stampa all’interno della sala.
Una scelta che ha immediatamente suscitato perplessità e malumori, soprattutto tra gli operatori dell’informazione. Da quanto emerge, non si tratterebbe di una manifestazione a porte chiuse in senso stretto, bensì di un appuntamento con accesso consentito esclusivamente agli invitati.
Proprio questo aspetto alimenta il dibattito. L’esclusione dei giornalisti da una cerimonia promossa da un’istituzione pubblica e accademica viene considerata da molti una decisione quantomeno insolita, soprattutto alla luce del rilievo culturale dell’iniziativa e dell’interesse che essa ha suscitato sul territorio.
Secondo quanto trapela, la limitazione non sarebbe stata richiesta dal Conservatorio organizzatore, ma sarebbe riconducibile a una specifica esigenza del management dell’artista. Una circostanza che non ha evitato le critiche, poiché l’evento riguarda il conferimento di un riconoscimento accademico e non uno spettacolo privato.
La decisione rischia così di spostare l’attenzione dal valore culturale dell’iniziativa alla gestione dell’accesso e del rapporto con l’informazione. Una vicenda che lascia aperti interrogativi sull’opportunità di escludere la stampa da un appuntamento destinato, per sua natura, a rappresentare un momento pubblico e istituzionale per il territorio e per il mondo della cultura.

