Sanità

CGIL promuove azione legale contro Casa Sollievo della Sofferenza: diritti negati ai dipendenti

FP CGIL: "Casa Sollievo della Sofferenza nega i diritti, attacca il CCNL SANITA’ PUBBLICA e ignora le spettanze. Proclamato lo Stato di Agitazione dal Prefetto e l'azione legale"

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FOGGIA – La FP CGIL di Foggia accende i riflettori su una situazione definita “gravissima” all’interno di Casa Sollievo della Sofferenza, denunciando violazioni contrattuali, mancati pagamenti e una decisione unilaterale che potrebbe cambiare in peggio le condizioni di lavoro di centinaia di dipendenti. Il sindacato ha proclamato lo stato di agitazione e ha avviato le procedure per un’azione giudiziaria. Al centro della vertenza ci sonoil mancato riconoscimento degli arretrati e dell’adeguamento al nuovo CCNL Sanità Pubblica 2022/2024; la decisione della Direzione di disdire dal 1° marzo 2026 il CCNL Sanità Pubblica per applicare quello della Sanità Privata ARIS/AIOP, considerato più penalizzante; il mancato pagamento del saldo incentivazione, dei DEP (Differenziali Economici di Professionalità) e dell’indennità per malattie infettive del periodo Covid. Secondo la FP CGIL, questi atti rappresentano una violazione della continuità contrattuale e un peggioramento delle condizioni normative ed economiche dei lavoratori.Nei giorni scorsi il sindacato, insieme ad altre sigle, ha organizzato tre assemblee straordinarie che hanno registrato un’ampia affluenza del personale. Presenti anche gli avvocati, incaricati di raccogliere i mandati necessari per avviare azioni giudiziarie tramite decreti ingiuntivi. La FP CGIL ha inoltre coinvolto la propria Consulta Giuridica Regionale per contestare formalmente la disdetta del contratto.Con la proclamazione dello stato di agitazione, il sindacato ha chiesto l’intervento del Prefetto di Foggia per aprire un tavolo istituzionale che affronti l’intera piattaforma rivendicativa: arretrati, progressioni economiche bloccate, indennità non erogate e scelte organizzative giudicate “ostili” verso il personale.Il segretario generale Angelo Ricucci è netto: “Una decisione di questa portata non può essere presa senza un confronto reale. Chiediamo il ritiro immediato della disdetta del CCNL e l’apertura di un tavolo trasparente. Difenderemo i lavoratori in ogni sede”.

Il sindacato non esclude nessuna forma di mobilitazione consentita dalla legge, mentre attende la convocazione da parte della Prefettura.

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