ROMA – «Bene lo sgombero, ora bisogna verificare se quei lavoratori siano vittime di sfruttamento e caporalato». È la posizione della senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale sulla tendopoli abusiva di via Candela, a Cerignola, sgomberata su disposizione del sindaco Francesco Bonito per motivi di salute e sicurezza pubblica.
Naturale, che ha seguito la vicenda in contatto con il Comune e la Prefettura di Foggia, chiede ora di approfondire anche la situazione lavorativa e contrattuale dei migranti che vivevano nell’insediamento, caratterizzato da condizioni di forte degrado.
«È necessario fare di più, soprattutto nell’interesse di quegli stessi lavoratori», sostiene la senatrice, componente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, lo sfruttamento e la sicurezza. L’obiettivo è verificare anche l’eventuale presenza di fenomeni di caporalato e sfruttamento lavorativo, che secondo Naturale possono essere alla base di insediamenti abusivi di questo tipo.
La senatrice annuncia inoltre un incontro con il vicario prefettizio per sollecitare «tutti i controlli e gli approfondimenti del caso» sulla situazione di via Candela.
