Cerignola, raccolta rifiuti: Autorità anticorruzione dà ragione al Comune
Rifiuti, Anac dà ragione al Comune: il Consorzio FG/4 non può gestire servizio e impianti

ROMA – L’Autorità nazionale anticorruzione ha stabilito che il Consorzio di igiene ambientale FG/4 non è legittimato a gestire il servizio rifiuti per Cerignola e i Cinque Reali Siti, né potrà farlo in futuro per l’impianto di Forcone-Cafiero o per nuove gare d’appalto. Il parere conferma in pieno la linea sostenuta dall’amministrazione comunale, indicando anche come procedere alla liquidazione del Consorzio e alla regolazione dei rapporti con altre società.
Resta valido invece il contratto con Teknoservice, che continuerà a operare regolarmente fino al 2032. Ora spetta ai Comuni adeguarsi alla normativa e valutare eventuali azioni di autotutela.
Il sindaco Francesco Bonito parla di “rivoluzione per riportare alla legalità la gestione dei rifiuti”, assicurando che la nuova fase amministrativa porterà benefici economici alla collettività.

