Cerignola, il Teatro Mercadante apre le porte alle scuole con “Un mondo di Cenerentole”

CERIGNOLA – Il Teatro Comunale Mercadante di Cerignola si conferma presidio di educazione e bellezza per le nuove generazioni. Nell’ambito della rassegna “La Scena dei Ragazzi 2025/26”, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, il sipario del teatro cittadino si alzerà martedì 21 aprile alle ore 10 per ospitare lo spettacolo “Un mondo di Cenerentole – Il giro del mondo in ottanta scarpe”.

Lo spettacolo, che vede protagonista Maria Giaquinto (narrazione e canto) accompagnata dalle musiche dal vivo di Giuseppe De Trizio, propone una rilettura affascinante della celebre fiaba. Attraverso un viaggio che parte dalla Cina dell’800 d.C. – quasi un millennio prima della versione di Perrault – i piccoli spettatori saranno guidati alla scoperta di diverse tradizioni culturali, imparando che ogni popolo ha la “sua” Cenerentola e che la diversità è, in realtà, un linguaggio universale.

“Portare i ragazzi a teatro significa seminare curiosità e spirito critico,” dichiara il direttore artistico Savino Zaba“Con ‘Un mondo di Cenerentole’ non proponiamo solo una fiaba, ma un vero e proprio esercizio di apertura al mondo. In questa stagione abbiamo voluto fortemente spettacoli che sapessero parlare a tutti, dai più piccoli agli adulti, confermando il Mercadante come cuore pulsante della vita culturale e sociale di Cerignola. Questo spettacolo, in particolare, utilizza la musica e il racconto per spiegare ai bambini che le distanze geografiche e culturali si annullano quando si condividono le stesse emozioni e le stesse speranze.”

Sulla valenza educativa e inclusiva dell’iniziativa interviene l’assessora alla Cultura e vicesindaca di Cerignola, Maria Dibisceglia“L’inclusione passa necessariamente attraverso la conoscenza. Questo spettacolo rappresenta perfettamente la nostra visione di cultura: uno strumento per abbattere i pregiudizi e favorire il dialogo tra culture diverse. Vedere il nostro teatro riempirsi di studenti è per noi motivo di grande orgoglio, poiché crediamo che l’accesso all’arte sia un diritto fondamentale che non deve lasciare indietro nessuno. Attraverso la metafora delle ‘ottanta scarpe’, insegniamo ai cittadini di domani che ogni passo verso l’altro è un passo verso una comunità più coesa e accogliente.”

Lo spettacolo è un invito a togliere i “sassolini dalle scarpe” e a lasciarsi trasportare da una narrazione che mescola storia, antropologia e magia, con una dedica speciale a tutti i bambini che lottano quotidianamente per superare i propri piccoli e grandi ostacoli.

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