Cera su liste d’attesa nella sanità: “Altro che nuovo piano, stesse misure, stessi fallimenti”

Il Consigliere regionale della Puglia commenta le dichiarazioni del Presidente Decaro sul provvedimento circa le liste d’attesa

“Quello annunciato in queste ore come un ‘nuovo piano’ per abbattere le liste d’attesa in sanità non è altro che la riproposizione di misure già attive da anni e che, evidentemente, non hanno funzionato”: lo evidenzia Napoleone Cera, consigliere regionale della Puglia, commentando le dichiarazioni del presidente Decaro circa il provvedimento regionale di prossima esecuzione.

“Correva l’anno 2019, ben prima del Covid – spiega Cera – e nella sanità pugliese erano già operative le prestazioni serali, l’intramoenia, il Cup regionale e il monitoraggio delle liste. Esattamente le stesse misure che oggi vengono presentate come una sperimentazione innovativa”.

Negli anni successivi, sottolinea il consigliere regionale, non sono mancati neppure i finanziamenti straordinari: 55 milioni di euro nel 2021, 32 milioni nel 2022, fino ad arrivare ai 30 milioni stanziati nel 2024, in gran parte destinati al privato accreditato.

“Se dopo oltre sei anni e più di 100 milioni di euro investiti le liste d’attesa restano una delle principali emergenze della sanità pugliese – incalza Cera – il problema non è la mancanza di piani, ma l’assenza di una vera strategia. Non si può continuare a chiamare ‘sperimentazione’ ciò che dura da anni e produce sempre gli stessi risultati”.

Secondo Cera “si è scelto di rincorrere le emergenze affidandosi sistematicamente al privato, invece di rafforzare strutturalmente la sanità pubblica: personale, reparti, organizzazione e programmazione”.

“I pugliesi non hanno bisogno di nuovi annunci o di slide rinnovate – conclude il consigliere – ma di visite, esami e interventi in tempi certi e dignitosi. Il tempo delle sperimentazioni infinite è finito. Ora servono scelte politiche chiare e coraggiose, dalla parte della sanità pubblica e dei cittadini”.

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