ROMA – Il 59° rapporto Censis, presentato ieri, fotografa un Paese in affanno. Negli ultimi 15 anni la ricchezza reale delle famiglie italiane è calata dell’8,5%, con un crollo che ha colpito soprattutto i più poveri e il ceto medio. Crescono invece sfiducia e insicurezza: il 78% degli italiani teme di non poter contare su servizi sanitari adeguati se dovesse perdere autosufficienza, mentre il 72% non ha fiducia in Parlamento, partiti e leader politici.
Preoccupa anche il clima culturale: un italiano su tre guarda con favore ai modelli autoritari, mentre tra i giovani aumenta l’uso dell’intelligenza artificiale per lo studio e diminuisce la lettura. Lavoro e demografia confermano il quadro: a crescere sono soprattutto gli occupati over 50, mentre i giovani restano ai margini.
Il Censis parla di un’Italia “appesantita e disillusa”, con un ceto medio che scivola verso la vulnerabilità e un welfare che non rassicura più. Un segnale forte per la politica e per il Paese, chiamati a ricucire fiducia e prospettive.
