CAV, associazioni e cittadini in piazza Giordano contro il DDL Bongiorno: “Il consenso è irrinunciabile”

Grande riscontro dell’iniziativa foggiana a sostegno della mobilitazione nazionale

Piazza Giordano ha dato voce a chi non intende arretrare di un passo nella tutela dei diritti. I Centri Antiviolenza della provincia di Foggia hanno aderito alla mobilitazione nazionale contro il disegno di legge noto come “DDL Bongiorno”, ritenuto lesivo del principio fondamentale del consenso, poiché ne determinerebbe di fatto la cancellazione dall’articolo 609 bis del Codice Penale.

Nel corso dell’iniziativa è stata ribadita con fermezza una posizione chiara e condivisa: senza consenso è stupro. Il consenso non si interpreta, non si presume e non può essere considerato ambiguo; la sua assenza equivale a un rifiuto e rappresenta un punto irrinunciabile nella tutela della libertà e dell’autodeterminazione delle persone.

Accanto ai Centri Antiviolenza, hanno preso parte alla mobilitazione associazioni, realtà civiche, giovani e studenti. Con Impegno Donna erano in piazza La Merlettaia, ASD Runners Parco San Felice – Correre Donna, APS Èthnos, Comitato La Società Civile, Solidea, il gruppo del Libro Bianco, Sobelicos, Donne in rete e una rappresentanza dell’UDS con gruppi di studenti e studentesse delle scuole di Foggia. Presente anche l’assessore alla Legalità del Comune di Foggia, Giulio De Santis.

La partecipazione ampia e trasversale ha restituito l’immagine di una comunità unita nella difesa dei diritti, della dignità e della libertà delle donne.

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