Cultura e territorio

Storia, mistero ed echi di antiche battaglie a pochi chilometri da Foggia: è il Castello dei diavoli

Le costruzioni che sicuramente non mancano in terra di Capitanata sono i castelli. La nostra bellissima provincia, infatti, dai Monti Dauni al Gargano, vanta numerosi e affascinanti manieri dalla storia antichissima e suggestiva, alcuni ancora intatti altri purtroppo conservano solamente alcuni ruderi.

Questo è il caso dell’antico e affascinante Castello di Ponte Albanito, conosciuto anche con il suggestivo nome di Castello dei diavoli.

Questo antico castello risale al XIII secolo ed è citato nelle fonti del periodo dell’imperatore Federico II di Svevia come domus, ovvero residenza fortificata. Il castello, o meglio quello che ne rimene, sorge presso l’attuale masseria Ponte Albanito, nella valle del Cervaro.

Il castello dei diavoli, situato in corrispondenza di antichi tracciati viari utilizzati nel corso dei secoli per la transumanza, fu devastato in seguito agli scontri tra le truppe saracene e gli angioini fu devastato in seguito agli scontri avvenuti dopo la morte di Federico II.

Crediti Foto: Facebook Giuseppe Mainardi

Oggi, infatti, si conservano solo alcuni ruderi in pietra, da cui si può solo ipotizzare l’originaria struttura a pianta quadrangolare fornita agli angoli di torrioni quadrangolari. Alla base di un torrione è riportata la data MCCCXXXX.

È un monumento a cui lo storico Romolo Caggese dedica poche parole, ma molte fotografie della sua Capitanata: il castello di Ponte Albanito, è un grande scheletro abbandonato alla campagna brulla, testimone delle stragi saracene, dell’impero di Federigo e del guelfismo bigotto e feroce dei primi Angioini.

I suoi archi richiamano stranamente al pensiero i frammenti delle vecchie mura di Roma e degli acquedotti onde i Romani scavarono le viscere della terra. Come la fortezza di Lucera, essa serve oggi alle mandrie ed ai pastori.

Questa masseria è probabilmente sul sito o nei pressi di una precedente taverna o stazione di posta, anello di una vera e propria catena di minuscoli centri rurali collocati su un tratturo che nel sistema della transumanza collegava da secoli il montuoso Gargano alla piana di Castelluccio dei Sauri.

Purtroppo oggi questo antico castello è abbandonato dalle attenzioni istituzionali e vive in uno stato di profondo degrado. Sarebbe il caso di ristrutturarlo per il bene della nostra storia e della nostra cultura.

Crediti Foto: Facebook Giuseppe Mainardi

Se siete curiosi, l’antica struttura si trova a soli 12 km dal centro di Foggia: percorrendo via Ascoli, prima di arrivare al ponte del fiume Cervaro, riuscirete ad ammirare ciò che resta dell’antica fortezza di Ponte Albanito.

(Ricerca a cura di Ettore Braglia) Fonti: mondimedievali.net – http://iccdold.beniculturali.it

Redazione

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