
SAN GIOVANNI ROTONDO – Un pezzo di storia della sanità pugliese rischia di cambiare radicalmente pelle. La Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale fondato da Padre Pio nel 1956, si trova oggi sull’orlo del collasso finanziario e nel mirino dei grandi gruppi della sanità privata. A lanciare l’indiscrezione è un’inchiesta di la Repubblica, a firma di Davide Carlucci, secondo cui nelle ultime settimane si starebbe facendo sempre più concreta un’offerta da parte del Gruppo San Donato, colosso della sanità privata italiana. Dietro le quinte della trattativa ci sarebbero già stati movimenti ai massimi livelli istituzionali. Secondo le indiscrezioni, Papa Leone XIV avrebbe già incontrato il vicepresidente del gruppo San Donato, l’imprenditore svizzero-tunisino Kamel Ghribi. La disponibilità a rilevare la struttura ci sarebbe, ma a una condizione ben precisa posta da Ghribi: l’ospedale deve prima essere “ripulito” dalle passività.
Una situazione paradossale per un ospedale che rimane una colonna portante della sanità meridionale. Solo pochi mesi fa, la prestigiosa classifica World’s Best Hospitals della rivista Newsweek ha confermato la Casa Sollievo della Sofferenza al primo posto come miglior ospedale del Sud Italia anche per il 2025. Una “fabbrica della salute” che fa gola ai privati proprio per l’altissimo valore scientifico e clinico che conserva. Nonostante lo scenario d’allarme, i vertici dell’ospedale provano a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Il direttore generale, Gino Gumirato, ha ridimensionato le cifre sul buco di bilancio circolate nelle ultime settimane, definendole sovrastimate. Il mese della verità sarà giugno 2026. Entro le prossime settimane, infatti, la Fondazione sarà chiamata ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.
In concomitanza con il voto sul bilancio scadranno ufficialmente tutte le cariche amministrative. Sarà il momento della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il tavolo decisivo dove si capirà se la Casa Sollievo rimarrà l’opera vaticana sognata da Padre Pio o se passerà definitivamente nelle mani di un altro proprietario.

