Sindacato

Casa Sollievo, i sindacati rompono con la governance: “Vent’anni di fallimenti, ora intervengano Vaticano e Regione”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

SAN GIOVANNI ROTONDO – Le organizzazioni sindacali FP CGIL, FP CISL, FIALS e Nursing Up denunciano una situazione ormai “insostenibile” all’interno dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, annunciando la rottura delle relazioni con l’attuale governance della struttura sanitaria.

Nel duro comunicato inviato a Papa Leone XIV, al Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin e alla Regione Puglia, i sindacati parlano di “vent’anni di fallimenti morali e gestionali”, sostenendo che a pagare il prezzo della crisi siano circa 2mila lavoratori dell’ospedale fondato da San Pio. Secondo le sigle sindacali, il riconoscimento di miglior ospedale del Sud Italia sarebbe merito esclusivo dell’impegno quotidiano del personale sanitario e amministrativo, “nonostante diritti negati, sacrifici economici e condizioni lavorative sempre più difficili”.

Tra le contestazioni avanzate figurano presunte disparità nella distribuzione delle risorse interne, progressioni di carriera considerate poco trasparenti, consulenze esterne e mancati riconoscimenti economici legati al periodo Covid, comprese indennità previste dal contratto nazionale. I sindacati denunciano inoltre un clima di forte tensione dopo la richiesta di recupero delle spettanze arretrate tramite decreti ingiuntivi. Secondo quanto riferito, la direzione avrebbe minacciato l’applicazione del contratto della sanità privata in caso di prosecuzione delle azioni legali.

Le organizzazioni chiedono ora alla Regione Puglia una convocazione urgente e pongono due condizioni: piena trasparenza sui bilanci della struttura e verifica del mantenimento dell’accreditamento regionale in presenza di presunte violazioni contrattuali. Nel documento si sottolinea infine il sostegno ricevuto dalla cittadinanza attraverso manifestazioni, sit-in e iniziative pubbliche a sostegno dei lavoratori, con l’annuncio di ulteriori azioni sindacali e legali in assenza di risposte concrete.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]