Casa Sollievo della Sofferenza, sindacati in sciopero della fame: “Crisi senza precedenti”

SAN GIOVANNI ROTONDO – Si inasprisce la protesta dei sindacati nella vertenza della Casa Sollievo della Sofferenza. Nella giornata del 2 maggio, le sigle Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fp, Fials e Nursing Up hanno avviato uno sciopero della fame a oltranza, denunciando una situazione ormai giunta, a loro dire, a un punto di non ritorno.
La decisione arriva “di fronte a uno stallo che mette a rischio il futuro occupazionale, la qualità delle cure e l’identità stessa dell’opera voluta da Padre Pio”. I rappresentanti sindacali parlano di mesi di incertezze e di assenza di garanzie concrete per i lavoratori, accusando una gestione che starebbe compromettendo le basi stesse del presidio ospedaliero.
“Settant’anni di storia non possono essere cancellati da una crisi senza precedenti – dichiarano –. Non resteremo a guardare mentre si sgretola un patrimonio di fede, solidarietà e professionalità”.
Lo sciopero della fame viene definito un “atto di estremo sacrificio”, finalizzato a richiamare l’attenzione su alcune richieste ritenute imprescindibili: la garanzia di cure di qualità per i pazienti, la tutela dei diritti e della stabilità lavorativa per centinaia di dipendenti, la difesa della missione originaria dell’ospedale e la salvaguardia del suo valore storico e sociale per il territorio.
I sindacati rivolgono infine un appello alle istituzioni locali e regionali affinché intervengano con urgenza: “Casa Sollievo è di tutti e non si tocca”. L’invito è esteso anche alla cittadinanza, chiamata a partecipare alla mobilitazione del 4 maggio per difendere un presidio considerato simbolo di speranza e riferimento sanitario nazionale.

