Carovita e rincari dei carburanti, Più Sinistra annuncia un presidio a Lucera
L'appuntamento è per domenica 25 ottobre, alle ore 11, in piazza Duomo. L'iniziativa punta a richiamare l'attenzione sull'aumento del costo della vita e sulle difficoltà di famiglie, lavoratori e imprese.

Un presidio contro il carovita e il rincaro dei carburanti. È l’iniziativa promossa da Più Sinistra, in programma domenica 25 ottobre, alle ore 11, in piazza Duomo a Lucera.
Al centro della mobilitazione ci sono gli effetti dell’aumento dei prezzi su famiglie, lavoratori, pensionati e piccole imprese, con particolare riferimento ai costi dei carburanti e alle difficoltà economiche che ne derivano.
«Chi paga il conto del carovita e dell’aumento del costo dei carburanti? Famiglie, lavoratori e piccole imprese che non ce la fanno più», sottolinea Più Sinistra nella nota diffusa per annunciare il presidio.
Secondo il movimento, tra le categorie maggiormente colpite dai rincari figurano agricoltori e autotrasportatori, alle prese con l’aumento del prezzo del gasolio, che si aggiunge alle difficoltà già presenti nei rispettivi settori. A risentirne sono anche i lavoratori e i pendolari, costretti a sostenere spese sempre più elevate per gli spostamenti quotidiani, oltre alle famiglie e ai pensionati, che devono fare i conti con una riduzione del proprio potere d’acquisto.
Nel comunicato, Più Sinistra critica inoltre l’operato del Governo, accusandolo di non aver affrontato tempestivamente il problema e denunciando quella che definisce una scarsa attenzione mediatica alle proteste contro il carovita.
Le richieste al Governo
Tre le principali richieste avanzate dal movimento. La prima riguarda il taglio delle accise e della pressione fiscale sui carburanti, con particolare riferimento a tasse e Iva, per ridurre il peso dei rincari su cittadini e imprese.
La seconda proposta è l’introduzione di misure concrete per contenere i prezzi dei beni di prima necessità. La terza riguarda il sostegno a salari e pensioni, che secondo il movimento hanno perso il potere d’acquisto a causa delle crisi economiche e delle politiche adottate negli ultimi anni.
La mobilitazione si chiude con un appello a intervenire sul costo della vita e sulle spese quotidiane: «Fare la spesa e fare il pieno non devono essere un lusso per ricchi».


