Caro gasolio, Confindustria Foggia: «A rischio la tenuta del sistema produttivo»
Il presidente Potito Salatto esprime solidarietà ad autotrasportatori e agricoltori: «Servono risposte immediate. Intere filiere rischiano la paralisi già da lunedì».

FOGGIA – Confindustria Foggia esprime solidarietà ad autotrasportatori, padroncini e agricoltori impegnati nella protesta contro il caro gasolio, denunciando le ricadute dei rincari sulla sostenibilità delle imprese e sull’economia del Mezzogiorno.
«Non possiamo ignorare le difficoltà di chi lavora su gomma e sostiene ogni giorno il peso dei rincari», dichiara il presidente Potito Salatto, sottolineando il ruolo essenziale di queste categorie nel trasporto delle merci, nella continuità delle filiere e nell’approvvigionamento dei mercati.
Per Salatto, la crisi riguarda l’intero sistema economico e richiede interventi strutturali, oltre il confronto sulle sigle che organizzano le proteste. Il presidente critica inoltre le politiche nazionali e regionali degli ultimi anni, ritenute insufficienti ad affrontare l’impoverimento del lavoro meridionale.
«Il welfare non può essere inteso soltanto come sostegno a chi è già fuori dal mercato del lavoro. Deve significare anche tutela delle condizioni che consentono alle persone di produrre e ai territori di mantenere occupazione e servizi», afferma.
Da qui l’appello a un «patto per restare» e a interventi immediati per sostenere imprese e lavoratori. Secondo Salatto, i rincari rischiano di compromettere l’attività di numerosi comparti, dai trasporti pubblici all’agroalimentare, dal settore lapideo e meccanico all’edilizia e alla manutenzione.
«Occorre dare risposte immediate e ascoltare le istanze, per non creare ulteriori criticità e disagi», conclude, avvertendo che una parte del sistema produttivo potrebbe andare incontro alla paralisi già dal prossimo lunedì.

