Lavoro

Caldaie, perplessità del settore sugli effetti del nuovo decreto sui controlli degli impianti

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FOGGIA – U.P.A.P.M.I. -Unione Provinciale Artigiani e Piccole Medie Imprese –Foggia esprime forte attenzione e preoccupazione in merito alla bozza del nuovo DPR predisposta dal MASE, destinata a sostituire il DPR 74/2013, potrebbe modificare in modo significativo il sistema dei controlli sugli impianti termici a partire dal 2026. In particolare, il testo ipotizza l’eliminazione delle ispezioni fisiche per le caldaie a gas sotto i 70 kW, sostituendole con verifiche documentali da remoto tramite i catasti degli impianti.

Una scelta che interessa la quasi totalità degli impianti residenziali italiani, circa 20 milioni di caldaie, e che solleva forti preoccupazioni nel comparto.

«Come Associazione  di categoria, U.P.A.P.M.I. Foggia, che si confronta quotidianamente con il settore impianti, riteniamo doveroso farci portavoce delle criticità emerse dalla lettura della bozza», afferma il Presidente Luigi Ficelo.

«L’assenza di verifiche fisiche rischia di ridurre la capacità di intercettare situazioni di pericolo, anche considerando l’elevata anzianità del parco caldaie. I dati del Comitato Italiano Gas parlano di oltre 1.100 incidenti legati al gas canalizzato tra il 2019 e il 2023».

Ulteriori criticità riguardano il funzionamento dei catasti regionali, oggi caratterizzati da forti disomogeneità territoriali e, in alcuni casi, da assenze strutturali che rendono complesso affidare i controlli esclusivamente a sistemi documentali.

Il MASE ha precisato che la riforma mira al miglioramento del rendimento energetico degli impianti, distinguendo tra controlli di efficienza e ispezioni a campione, senza intervenire sulla disciplina della sicurezza.

«Il nostro compito, come U.P.A.P.M.I. Foggia, sarà quello di monitorare attentamente l’evoluzione del Decreto e favorire un confronto costruttivo con enti locali e Istituzioni prima della sua adozione definitiva», conclude Ficelo.

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