Cagiano sul Bilancio: “Giovani, coesione sociale e lavoro le priorità per il futuro di Foggia”

FOGGIA – Nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata all’approvazione del Bilancio, il consigliere comunale Mario Cagiano è intervenuto sottolineando più aspetti, a partire dal valore politico delle scelte contenute nel documento finanziario, con particolare attenzione ai giovani, alle politiche sociali, al lavoro e al trasporto pubblico.
Nel suo intervento il vice segretario del PD ha evidenziato innanzitutto la necessità di rafforzare l’attrattività universitaria della città, tema al quale aveva fatto riferimento già negli scorsi mesi: Foggia è una città con l’università, ma non ancora universitaria. «Centoventi ragazze e ragazzi avranno una possibilità in più di rimanere in questa città, di animarla, di viverla e perché no di decidere di restare a Foggia in futuro». In questa direzione il consigliere ha proposto di valorizzare l’immobile attualmente inutilizzato dell’ex sede delle Politiche Sociali, situata tra l’ex distretto militare e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. L’idea è quella di realizzare un centro servizi per studenti in una zona già popolata per via del DISTUM.
Un passaggio importante dell’intervento ha riguardato il sostegno alle famiglie. Cagiano ha ricordato che il bilancio approvato prevede più risorse per il sostegno alla genitorialità, richiamando anche la mozione approvata dal Consiglio nei mesi scorsi a favore dei genitori soli. «Una proposta nata dalla Consulta per le Pari Opportunità (di cui Cagiano è presidente) – ha spiegato – per affrontare una delle nuove frontiere della povertà sociale in Europa». Per il consigliere si tratta di un investimento necessario per sostenere famiglie spesso più fragili e prevenire il disagio sociale che può colpire i più giovani.
Proprio sul tema del disagio giovanile, Cagiano ha sollecitato l’impegno di tutte le istituzioni per la riapertura del centro diurno per minori di via Frascolla, struttura già affidata ma ancora inutilizzata, sottolineando l’importanza di rimettere al più presto in funzione un presidio educativo e sociale per la città.
Cagiano ha poi affrontato il tema dello sviluppo economico e del lavoro, ricordando come il commercio rappresenti storicamente una delle principali fonti occupazionali per Foggia. Un settore oggi messo in difficoltà da dinamiche nazionali e internazionali, tra cui la crescita dell’e-commerce. «La riqualificazione del centro cittadino non è una semplice operazione di asfalto, ma un investimento sull’economia della città, sul lavoro e sulle persone che scelgono di investire qui».
Ampio spazio è stato dedicato anche al trasporto pubblico locale e al futuro di ATAF. Cagiano ha definito il percorso avviato dall’amministrazione “un compimento epocale”, in grado di salvaguardare la qualità della vita e il lavoro di circa 200 dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico. L’affidamento in house del servizio, frutto di un lavoro coordinato tra Comune e Regione Puglia, rappresenta secondo il consigliere una scelta capace di garantire stabilità occupazionale e continuità del servizio. In questa fase, ha aggiunto, sarà fondamentale completare il lavoro amministrativo e politico sulla contrattazione di secondo livello, invitando a non scaricare sui lavoratori il peso delle scelte economiche e ad arrivare a una soluzione contrattuale il più possibile vicina alle richieste delle organizzazioni sindacali.
Il vicesegretario dem ha infine ribadito il sostegno alla sindaca Maria Aida Episcopo e alla maggioranza che guida la città. «Siamo in aula perché crediamo nella sindaca e in questa amministrazione. Il richiamo a una responsabilità politica più condivisa è un messaggio rassicurante rispetto alle sfide che ci attendono».
Secondo il consigliere, il voto sul bilancio rappresenta una scelta che va oltre il semplice atto contabile: «Con questo bilancio decidiamo che tipo di città vogliamo essere: se limitarci a gestire l’esistente oppure costruire il futuro prendendoci cura delle fragilità». Ha poi concluso: «La politica serve a trasformare i problemi in responsabilità e le responsabilità in scelte, decidendo di governare il cambiamento invece di subirlo».

