Bruxelles, senatrice Naturale a tutela del commercio ambulante e dei mercati storici
L’impegno della senatrice Naturale a tutela del commercio ambulante e dei mercati storici: promosso incontro a Bruxelles per difendere e rilanciare il settore. “La direttiva Bolkestein non dovrebbe interessare i mercatali”

BRUXELLES – Prosegue anche in Europa l’impegno della senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale a sostegno del commercio ambulante e dei mercati storici: specifiche realtà di comparto che oltre ad essere importanti leve economiche per i territori ne rappresentano, di più, l’identità e la tradizione.
Nelle scorse ore, in sinergia con l’europarlamentare Mario Furore, la senatrice Naturale ha promosso a Bruxelles, in Parlamento europeo, la tavola rotonda “Mercati storici e commercio ambulante: tra patrimonio urbano e Direttiva 2006/123/CE”.
Scopo dell’incontro – cui hanno preso parte i rappresentanti di ANA-UGL Vittorio Pasqua, Gianfranco Mazzarella e Shahryar Marjouee – è stato quello di coordinare una linea politica a tutela di un settore messo in seria difficoltà dalla direttiva Bolkestein.
Ma che andrebbe invece rilanciato tracciandone sfide, opportunità e prospettive future, proprio come avvenuto all’interno della stessa iniziativa a firma di Naturale durante il momento di confronto, molto concreto, con i rappresentanti di un settore che annovera migliaia di operatori e a cui va garantita la possibilità di lavorare ridisegnandone il quadro normativo, italiano ed europeo, con un approccio più equo e più giusto.
“La direttiva Bolkestein – spiega la senatrice Naturale – non dovrebbe interessare i mercatali in quanto non esiste una reale scarsità della risorsa e dunque dovrebbe decadere il motivo dei bandi che danneggiano la professione mettendone a rischio la stabilità lavorativa. I mercati ambulanti – prosegue la senatrice pentastellata – rappresentano una componente storica dell’economia urbana europea: svolgono funzioni economiche e sociali importanti, garantendo l’accesso a beni alimentari e prodotti locali e mantenendo vive le tradizioni”.

