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Beni culturali dismessi in Puglia: bando da 35 milioni per recuperarli

E’ stato pubblicato il bando “Radici e ali”, il nuovo bando dell’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Puglia che investe 35 milioni di euro per le imprese culturali e creative.

Il bando ha come obiettivo principale quello di coniugare bellezza e funzionalità del territorio pugliese favorendo così cultura, economia e maggiore occupazione.

La Regione Puglia investe sulla cultura del suo territorio, ricco di arte, storia e innovazione. Si procederà, quindi, al recupero di luoghi dismessi, beni culturali in degrado e tutti quegli “attrattori”, culturali e naturali, che con questa nuova misura, potranno essere ristrutturati per produrre cultura e lavoro al servizio dei cittadini.

“L’obiettivo  – spiega l’assessore Loredana Capone – è coniugare bellezza e funzionalità favorendo cultura,  economia  e maggiore occupazione. Come? Attraverso il recupero di luoghi dismessi, beni culturali in degrado e tutti quegli “attrattori”, culturali e naturali, che con questa nuova misura, voluta dall’Assessorato all’industria turistica e culturale sulla scorta del successo riscosso dalla precedente “Attrattori culturali”, potranno essere ristrutturati e rifunzionalizzati per produrre cultura e lavoro al servizio dei cittadini”.

“Con Radici e Ali – afferma l’assessore Loredana Capone  – l’esigenza del recupero si lega imprescindibilmente a quella del contenuto. “Non un euro per il restauro senza un progetto di fruizione” è stato il leit motiv del Piiil , cioè dell’intera strategia regionale ma in questo bando c’è di più.

C’è il nostro appello agli operatori culturali ad uscire fuori dagli schemi, a considerare anche luoghi meno convenzionali: non solo palazzi storici, ma ogni possibile attrattore culturale. Perché un bene culturale non è di per sè un attrattore se resta chiuso e non accessibile, privo di attività coinvolgenti: per diventare attrattore culturale deve riempirsi di contenuti culturali e, secondo noi, anche di lavoratori”.

“E siamo convinti  – continua l’Assessore Capone – che solo nella partecipazione e nel protagonismo culturale si possa ritrovare quel senso delle radici, dell’unità, dello stare insieme in quanto comunità di valori, di cui oggi, più che mai, abbiamo tutti bisogno.

La cultura, insomma, come antidoto all’aridità, come spinta a prendere consapevolezza di  chi siamo e da dove veniamo, a preservare e valorizzare il nostro patrimonio, materiale e immateriale, ad innovare e rinnovarci.

Perché un futuro migliore è possibile ed è possibile qui, a casa nostra, con i nostri ragazzi, che hanno talento e oggi sono i nuovi migranti ,  ma che hanno diritto a giocarsi qui la propria chance”.

Per partecipare è indispensabile che i luoghi candidati si trovino in Puglia, che i progetti siano di qualità, coerenti con la strategia e rispettino norme e paesaggio e che le attività messe in campo contribuiscano ad aumentare l’occupazione e l’attrazione dei territori.

Le domande di partecipazione dovranno essere compilate e inviate per via telematica. Ecco il link al bando.

Redazione

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