Auto rubate, cannibalizzate e incendiate a Borgo Mezzanone
La segnalazione del Comandante Giuseppe Marasco: “Danno eco-ambientale incalcolabile”

Continuano i ritrovamenti di carcasse di automobili nel territorio di Capitanata ad opera degli Ispettori Ambientali territoriali forestali del Corpo “CIVILIS” di Manfredonia. Il Comandante Nazionale Generale, Giuseppe Marasco, insieme al Comandante del nucleo operativo Lino Murgo, ha segnalato agli organi di tv e alle forze dell’ordine la triste condizione di un territorio dimenticato dallo Stato e dalle istituzioni di ogni genere. Si tratta del “ghetto” all’interno dell’ex pista militare dell’E.F. di Borgo Mezzanone (frazione di Manfredonia).
Qui vivono- in condizioni a dir poco pietose- nuclei di poveri extracomunitari e braccianti agricoli sottopagati e sfruttati dalle aziende agricole di Capitanata. All’interno del “ghetto” sono stati ritrovati tantissimi pneumatici, sversati illegalmente nei terreni a ridosso degli insediamenti di Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia.
“Giorno dopo giorno- dichiara il Comandante Marasco– aumenta anche il numero delle auto rubate, smontate e bruciate che non vengono rimosse dalla Polizia Locale di Manfredonia. Non è possibile che si continuino a rubare le auto ai cittadini della Capitanata e di tutta Italia, e poi vengono cannibalizzate e bruciate nei nostri terreni agricoli”.
Più volte Marasco ha scritto ed interrogato su questo argomento il Sindaco di Manfredonia, il Prefetto di Foggia, il Procuratore Capo della Repubblica, ed infine il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“A tutt’oggi-conclude Marasco- nulla è stato fatto, nonostante le continue segnalazioni, interrogazioni e interpellanze per risolvere il drammatico fenomeno esistente”

