Atti vandalici al Parco Pantanella: la Polizia Locale individua e denuncia un minore

FOGGIA – A seguito dei gravi episodi di danneggiamento del patrimonio pubblico verificatisi all’interno del Parco Pantanella durante la notte del 7 agosto scorso, la Polizia Locale di Foggia ha prontamente avviato una rapida e accurata attività investigativa che ha consentito di individuare il presunto autore dei fatti.

L’episodio aveva destato forte preoccupazione a causa dei danni arrecati all’arredo urbano: nel corso della notte erano state infatti divelte 8 panchine in ferro ed erano stati abbattuti 2 cestini per la raccolta dei rifiuti, compromettendo il decoro e la fruibilità dell’area verde e con un impatto considerevole a livello emotivo.

Gli operatori della Polizia Locale si sono attivati immediatamente, mettendo in campo un’attenta attività di indagine. Fondamentale per la risoluzione del caso è stato il supporto delle telecamere di videosorveglianza comunale installate nella zona: l’analisi incrociata dei filmati, unita alle nuove tecnologie, all’elevata professionalità e alla capillare conoscenza del territorio da parte degli operatori di Polizia Locale, ha permesso infatti di stringere il cerchio e identificare il presunto responsabile, un minore foggiano di 17 anni.

Al termine degli accertamenti di rito, il minore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria minorile competente (si sottolinea che, per il principio della presunzione di innocenza, l’indagato è da ritenersi tale fino a un definitivo accertamento dei fatti con sentenza irrevocabile di condanna).

Ringraziamo il comandante e i componenti del Corpo di Polizia Locale per la tempestività e l’efficacia dell’azione investigativa, e lo spirito di servizio mostrato ancora una volta verso la comunità. L’implementazione della videosorveglianza era e rimane una priorità dell’Amministrazione, per aumentare la sicurezza e rafforzare la legalità e il rispetto del decoro urbano e dei principi elementari di convivenza civile. L’auspicio è che funga anche e soprattutto da deterrente per scongiurare atti sconsiderati e riprovevoli” spiegano la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessore alla Legalità e sicurezza Giulio De Santis in una dichiarazione congiunta.

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