Si è concluso con tre condanne il processo con rito abbreviato sull’inchiesta che ipotizza un tentativo della criminalità organizzata foggiana di infiltrarsi nel Foggia Calcio. Il Tribunale di Bari ha inflitto 7 anni e 2 mesi a Marco Lombardi, ritenuto il presunto mandante, 5 anni e 10 mesi a Fabio Delli Carri e 5 anni e 6 mesi a Massimiliano Russo.
I tre imputati erano accusati, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento. Secondo l’accusa, Lombardi sarebbe vicino alla batteria Sinesi-Francavilla della cosiddetta “Società foggiana”.
L’inchiesta aveva portato agli arresti il 19 maggio 2025 anche di una quarta persona, Danilo Mustaccioli, il cui procedimento è ancora in corso a Foggia con rito ordinario.
Al centro delle indagini, le presunte pressioni esercitate per costringere l’allora presidente del club, Nicola Canonico, a dimettersi e cedere la società. Una strategia intimidatoria che, secondo la ricostruzione accusatoria, si sarebbe concretizzata tra giugno 2023 e marzo 2024 con attentati e atti incendiari contro dirigenti e calciatori.
Il caso ha segnato un precedente: per la prima volta, il Tribunale di Bari ha disposto l’amministrazione giudiziaria di un club professionistico per sottrarlo a possibili condizionamenti mafiosi.
