Assegnato ad Elisa Vigato il Premio “Federica De Luca” 2025
L’iniziativa promossa dal Comitato Regionale FIPAV Puglia

“La Settimana di Federica”, istituita dal Comitato Regionale FIPAV Puglia nel 2016 – anno della tragica scomparsa di Federica De Luca e del piccolo Andrea – rappresenta da nove anni un appuntamento identitario del movimento pallavolistico pugliese. Una rassegna che sarà portata avanti nel tempo, nel segno di una battaglia contro una tematica purtroppo ancora attuale come quella della violenza di genere.
Tante le iniziative che stanno attraversando i campi della regione: dalle società giovanili alle realtà territoriali e regionali, fino ai parquet delle serie nazionali che nel weekend vedranno fermarsi il gioco per un minuto, nel ricordo di Federica e Andrea, affinché la loro storia continui a parlare alle nuove generazioni attraverso lo sport.
È stato assegnato ad Elisa Vigato, arbitro di Ruolo B, segnapunti in Serie A e responsabile degli Ufficiali di Gara del Comitato Territoriale FIPAV Padova, il Premio “Federica De Luca” 2025, riconoscimento istituito annualmente dalla Federazione Italiana Pallavolo e destinato all’ufficiale di gara donna di categoria nazionale che si è distinta per impegno, dedizione e passione nel lavoro dirigenziale periferico.
La cerimonia si è svolta ad Acquaviva delle Fonti, all’interno dell’evento “NON È AMORE! Uniti contro la violenza sulle donne”, ospitato nel Teatro Comunale S.A. Luciani e inserito nel programma ufficiale de La Settimana di Federica 2025, la rassegna che da nove anni unisce l’intero movimento pallavolistico nel ricordo di Federica e del figlioletto Andrea. Nel corso della serata spazio anche alle rappresentazioni del “Let’s Musical – Scuola di Arti Teatrali” di Acquaviva delle Fonti.
Nel corso della serata è stato proiettato anche il videomessaggio del capitano della Nazionale italiana campione del mondo 2025, Anna Danesi, che ha invitato tutte le palestre d’Italia a farsi portatrici di un messaggio di rispetto, consapevolezza e responsabilità collettiva.
Il Premio assegnato a Elisa Vigato assume un valore particolarmente significativo. La sua esperienza, il lavoro svolto sul territorio, l’impegno nei percorsi formativi e l’attenzione verso le nuove generazioni incarnano pienamente lo spirito del riconoscimento e l’eredità morale di Federica De Luca.
Durante la serata sono intervenuti anche dirigenti e rappresentanti del mondo arbitrale: Raffaella Ayroldi (Ufficiale di Gara di Ruolo A e Responsabile Udg FIPAV Bari Foggia), Dino Sicari (Vice Responsabile Udg FIPAV Bari Foggia) e Mimmo Traversa, riferimento regionale del settore Ufficiali di Gara.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze e ai ricordi, a partire dalle parole di Enzo De Luca, papà di Federica e nonno del piccolo Andrea. Raccontando cosa significhi essere ancora qui dopo nove anni, Enzo De Luca ha spiegato che “Federica ha lasciato un solco enorme. Il lavoro che ha fatto nella Federazione le ritorna indietro e questo ci aiuta ad andare avanti, a portare questa lunga battaglia per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Ha ricordato con orgoglio gli arbitri cresciuti da Federica durante la sua esperienza da docente regionale: “Ora molti dei suoi ragazzi e delle sue ragazze sono arrivati fino alla Serie A e questo è un motivo di orgoglio. Nel nostro sport la rete in mezzo insegna rispetto: se malauguratamente si colpisce un avversario, si passa sotto la rete e si chiede scusa. Questo è il messaggio che portiamo avanti”.
È poi intervenuta Elisa Vigato, emozionata e grata per il riconoscimento ricevuto: “Sono arbitro da dodici anni e da otto faccio parte della Commissione territoriale di Padova, prima come designante e ora come responsabile. Questo premio ha un significato profondo, perché la tematica della violenza sulle donne è centrale e nello sport dobbiamo essere testimoni e veicoli di questo messaggio.” Sul ruolo educativo della pallavolo ha aggiunto: “Allenatori e dirigenti devono sensibilizzare bambini e bambine verso questa tematica, e denunciare comportamenti che non devono esistere. L’arbitraggio è disciplina, è rispetto delle regole: valori fondamentali nello sport e nella vita”.
A seguire il contributo di Letizia Genovese, coordinatrice nazionale dei progetti di responsabilità sociale FIPAV, che ha evidenziato quanto incontri come questi rappresentino un patrimonio civile: “Mi sento a casa qui in Puglia. La Federazione è impegnata da anni ad affrontare temi che vanno oltre il campo e riguardano la società tutta. Con più di 4.000 società e uno sport declinato fortemente al femminile, la FIPAV ha una responsabilità importante nel creare consapevolezza e nuove consapevolezze che coinvolgano ragazze, ragazzi, uomini e donne, indistintamente”.
Ha preso la parola anche Giuseppe Petrelli, Presidente FIPAV Bari Foggia, che ha ringraziato le società locali per il supporto e ha ricordato l’importanza dell’impegno capillare sul territorio in una battaglia tanto delicata: “La pallavolo si è stretta attorno a questa iniziativa perché ci sono ancora troppe donne che non denunciano. Dobbiamo lavorare sui giovani per un cambio culturale che parta dalle palestre, sin dai primi anni di attività sportiva”.
Infine, Marilena Petronelli, Vice Presidente FIPAV Puglia, ha ribadito l’importanza di un percorso iniziato nel 2016 e portato avanti ogni anno: “Le società sportive portano questo tema ai loro tesserati, soprattutto ai più piccoli, mentre come Comitato organizziamo eventi che aiutano a capire cosa sia davvero la violenza di genere e dove possa nascondersi. Lo sport è un veicolo potentissimo: la formazione degli atleti non è solo tecnica, ma è una formazione umana.”