Cronaca

Assalto a portavalori, 16 arresti: blitz tra Emilia e Cerignola, contestato il metodo mafioso

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BOLOGNA – Operazione congiunta delle Squadre Mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena che, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, hanno eseguito 16 misure cautelari in carcere tra Cerignola e diversi istituti penitenziari. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip distrettuale su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Bologna. Per quattordici indagati si tratta della conferma delle misure già adottate dal Gip di Modena dopo l’arresto in flagranza avvenuto il 18 marzo scorso a Vignola, in relazione al nuovo reato previsto dall’articolo 628-bis. Gli atti erano stati poi trasmessi alla DDA competente.

Le indagini, coordinate dalle Squadre Mobili di Modena e Bologna, hanno permesso non solo di consolidare il quadro accusatorio nei confronti dei soggetti già arrestati, ma anche di individuare altri due componenti del gruppo, sfuggiti inizialmente alla cattura. Entrambi sono stati rintracciati e arrestati a Cerignola nel pomeriggio del 9 aprile. Il primo, un uomo del 1981 con precedenti per reati contro il patrimonio, è ritenuto dagli investigatori l’organizzatore dell’assalto al furgone portavalori, avendo curato sopralluoghi e preparativi. Il secondo, classe 1990, avrebbe invece gestito la logistica in Emilia, occupandosi anche del reperimento del luogo di ritrovo del gruppo e dei mezzi utilizzati.

Il Gip ha inoltre riconosciuto per tutti gli indagati l’aggravante del metodo mafioso, contestata dalla DDA di Bologna, alla luce delle modalità paramilitari con cui sarebbe stato pianificato l’assalto: disponibilità di armi da guerra, esplosivi e materiali incendiari, oltre a una struttura organizzativa ritenuta altamente pericolosa.

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