Sanità

Asl Foggia, a San Giovanni Rotondo il campo scuola per bambini con diabete

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FOGGIA – Accompagnare bambini e genitori nella gestione quotidiana del Diabete Mellito di tipo 1, rafforzando conoscenza, consapevolezza e serenità, anche di fronte all’imprevisto che questa condizione può comportare. Con questi obiettivi oggi prende il via il Campo Scuola Educativo “Noi e l’Imprevisto – Vivere il diabete insieme, con serenità”, promosso da ASL Foggia e rivolto alle famiglie con bambini fra 6 e 10 anni. Il percorso educativo e terapeutico si svolge a San Giovanni Rotondo sino al 7 dicembre 2025. Nel corso delle tre giornate, fra lezioni teoriche e pratiche, sei bambini e i loro genitori, saranno accompagnati da una équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, assistente sociale e volontari, per imparare e gestire quotidianamente il diabete. L’iniziativa, segue il soggiorno dedicato agli adolescenti di età compresa fra 14 e 17 anni, arrivato a conclusione il 30 novembre scorso ed è in linea con le indicazioni della Regione Puglia, contenute nell’articolo 32 della legge 37 del 29 dicembre 2023.

Il Campo Scuola, organizzato dall’Area di Coordinamento Servizio Socio Sanitario e curato dal Servizio professionale-sociale, è condiviso con ASL Brindisi e ASL Taranto. Combinando l’apprendimento e il sostegno psicologica, le tre giornate mirano a:

  • Rafforzare la sicurezza dei genitori nella gestione quotidiana del diabete
  • Favorire lo sviluppo graduale dell’autonomia nei bambini
  • Migliorare le competenze nutrizionali e la conta dei carboidrati
  • Ridurre ansia, paure e timori legati all’imprevisto
  • Promuovere benessere emotivo e relazionale dell’intero nucleo familiare
  • Condividere esperienze in un contesto protetto e supportato

Affrontare insieme l’imprevisto è una delle competenze più importanti nella gestione del diabete tra i bambini,” spiega Angelica Mirizzi, responsabile del Progetto e direttrice dell’Area di Coordinamento Servizio Socio Sanitario. “Non si tratta solo di conoscere la terapia o di saper eseguire correttamente un controllo glicemico, ma di imparare a leggere ciò che accade nel proprio corpo, comprendere le emozioni che un cambiamento improvviso può generare e reagire in modo adeguato, senza paura. L’ambiente, la presenza costante dell’équipe, la possibilità di confrontarsi con altre famiglie che vivono le stesse sfide: tutto contribuisce a rendere questo percorso un prezioso laboratorio di vita. È questo il cuore del progetto: restituire serenità a bambini e genitori, preparando entrambi a gestire la malattia con competenza e fiducia”.

Attraverso esperienze dirette, gioco e confronto, le famiglie acquisiscono strumenti concreti per gestire il diabete con serenità”, sottolineaVincenza Rainone, assistente sociale coordinatrice dell’Area Socio Sanitaria e referente del Progetto. “La componente esperienziale è fondamentale: quando un bambino sperimenta direttamente, in un contesto protetto, ciò che nella vita reale può spaventare, impara che può farcela. E quando questo accade insieme ai genitori, il senso di sicurezza si moltiplica. La forza è nella rete, nella comunità, nel camminare insieme”.

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