
APRICENA – A poco più di un anno da un precedente furto, la storica gioielleria De Filippis 1887 è tornata nel mirino della criminalità. Nella notte ignoti hanno fatto irruzione nell’attività commerciale di Apricena, portando via gioielli, diamanti e orologi. Il colpo è stato messo a segno intorno alle 4 del mattino da quattro persone con il volto coperto e vestite di scuro. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero utilizzato un flessibile per forzare la porta blindata d’ingresso, sfondando poi le vetrine interne e riempiendo alcuni secchi con i preziosi trafugati, prima di fuggire a bordo di un’auto presumibilmente rubata.
La gioielleria aveva già subito un devastante assalto nel dicembre 2024, quando i ladri agirono utilizzando una ruspa. Dopo mesi di chiusura per i danni riportati, l’attività aveva riaperto soltanto nell’aprile 2025. Amaro lo sfogo del titolare, Pio De Filippis, che ha lanciato un appello alle istituzioni nazionali: “Chiedo l’intervento dello Stato. Mi rivolgo al presidente della Repubblica e alla presidente del Consiglio. Non è possibile andare avanti così”. Il giovane imprenditore ha ricordato come la gioielleria rappresenti un’attività storica tramandata da cinque generazioni: “L’aveva mio trisnonno. Ma senza un supporto reale saremo costretti a chiudere”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Antonio Potenza, che ha espresso solidarietà alla famiglia De Filippis e condannato con fermezza l’accaduto: “Apricena non si piega alla criminalità. Non è accettabile che chi lavora e investe debba vivere nella paura”. Il primo cittadino ha poi chiesto una presenza ancora più forte dello Stato sul territorio, sottolineando come sicurezza e tutela delle attività economiche “non possano essere lasciate alla sola resistenza di cittadini e imprenditori”.

