Approvata all’unanimità la legge sui Cammini d’Italia
Non più sentieri isolati, ma un sistema che valorizza il turismo lento e la rinascita dei borghi

E’ stata ufficialmente approvata la legge sui Cammini d’Italia. Si tratta di un traguardo importante, che trasforma i sentieri presenti in tutta Italia in una vera e propria infrastruttura strategica nazionale. Con l’approvazione della legge nazionale all’unanimità da parte della Camera dei Deputati, nasce un sistema integrato che punta alla valorizzazione del turismo lento e alla rinascita dei piccoli borghi.
I numeri parlano chiaro: il fenomeno dei “camminatori” in Italia sta diventando imponente, si stima infatti che nel 2023 siano stati quasi 200 mila. A questi devono aggiungersi i 25 mila italiani che- l’anno scorso- hanno percorso il Cammino di Santiago de Compostela.
Queste, in sintesi, le principali novità della legge:
- Creazione di una Rete nazionale dei Cammini: viene istituito un catalogo ufficiale presso il Ministero del Turismo, al fine di garantire standard di sicurezza e segnaletica uniforme in tutta Italia;
- Recupero degli immobili: la legge dà il via libera al riuso di case cantoniere, stazioni ferroviarie dismesse e scuole chiuse, che potranno diventare ostelli e punti di sosta per i camminatori;
- Valorizzazione dei borghi: la legge prevede fondi specifici per le aree interne, con l’obiettivo si combattere lo spopolamento e creare nuovi posti di lavoro legati all’accoglienza.
La legge prevede un investimento dell’importo di 5 milioni di euro nel triennio 2026-2028.
Il primo articolo della Legge sui Cammini d’Italia recita così: «La Repubblica promuove i cammini come itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore, al fine di valorizzarne caratteristiche ed elementi culturali, storici, religiosi, naturalistici ed escursionistici».

